Concorso vigili, il Covid ferma i partecipanti

14 Novembre 2020

Lunedì l’ultimo gruppo di candidati alle prove fisiche, ma l’affluenza resta scarsa. Suriani: leggi forzate

VASTO . È alle battute finali il primo step del concorso per l’assunzione di 15 agenti di polizia locale. Lunedì l’ultimo gruppo di candidati verrà sottoposto alle prove di efficienza fisica che consistono nella corsa, il salto in alto e i piegamenti sulle braccia: 15 continuativi per gli uomini e 7 per le donne. Finora su 268 ammessi se ne sono presentati 86 negli impianti sportivi del Parco Muro delle Lame, location scelta dal Comune per lo svolgimento delle prove fisiche. La scarsa partecipazione – che si attesta su una percentuale del 30% - e lo svolgimento delle prove in piena pandemia hanno scatenato numerose polemiche, sia da parte di alcuni consiglieri di minoranza, sia da parte del Comitato civico L’Arcobaleno che ha chiesto la riapertura dei termini sulla scorta delle modifiche apportate al bando originario che conteneva una riserva del 40% dei posti messi a concorso.
Contestazioni che l’amministrazione comunale ha respinto al mittente trincerandosi dietro alcuni pareri, tra cui quello dell’Anci, e replicando all’opposizione consiliare con toni duri. «La verità è opposta a quella sbandierata da Francesco Menna», rilancia Vincenzo Suriani, presidente della Commissione di vigilanza, «il sindaco sta forzando le leggi, esponendo commissari, dipendenti e staff a conseguenze amministrative e legali imprevedibili. In più il concorso è chiaramente annullabile su istanza di parte e siamo stati già contattati da molti candidati scandalizzati dalla condotta del Comune, elusiva del Dpcm. Nei prossimi giorni ci saranno novità e, probabilmente, la questione assumerà risalto anche fuori dal panorama locale. Il Comune», aggiunge Suriani, «se non ha nulla da temere rilasci gli atti del concorso ai consiglieri che ne hanno fatto regolare richiesta, come ben sanno il dirigente Vincenzo Toma e il segretario generale Anna Lucia Mascioletti».