Condivisione e rito Con le “sagnitelle” la città si ritrova unita

7 Aprile 2019

Tutti in piazza per la pietanza in onore del patrono San Vitale Il sindaco Magnacca: così tramandiamo la nostra storia

SAN SALVO. L’arte della condivisione, quella che si rinnova ogni anno, puntuale, con il rito delle sagnitelle. Di buona ora, mentre i volontari preparano il sugo e impastano gli ultimi sacchi di farina con uova sale e acqua, sfilano per le vie della città 40 trattori, addobbati a festa, con le some e i cavalli, accompagnati dalla banda per ritrovarsi poi tutti, dopo la benedizione del parroco don Raimondo Artese in piazza San Vitale, alla palestra di via De Vito dove alle 12 inizia la distribuzione. Piatti alla mano, donne, uomini, giovani e anziani in fila per gustare in strada il piatto della tradizione che risale al 1745, quando le reliquie di San Vitale, donate dal cardinale Pier Luigi Carafa, raggiunsero da Roma la chiesa di San Giuseppe a San Salvo e che rievoca il pranzo collettivo che il cardinale offrì per l’occasione.
Quest’anno sono numerosi i cittadini che optano per la distribuzione delle sagne nei vassoi forse anche per l’assenza di tavoli e panche in piazza Artese. Da circa quattro anni anche i celiaci hanno la possibilità di gustare il sapore di questa tradizione grazie all’impegno della farmacia Di Croce che prepara un banchetto di sagnitelle senza glutine. «La sfilata delle some e la distribuzione delle sagne testimoniano come la comunità di San Salvo voglia custodire e tramandare la sua storia», afferma il sindaco Tiziana Magnacca. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.