Confermata l’imposta di soggiorno L’Irpef resta all’aliquota massima

La giunta approva il bilancio 2021-2013. Le quote per i vacanzieri invariate da 1,50 a 2,50 euro Suriani e Prospero (FdI): «Solo tasse nella nostra città». Il sindaco Menna: «Mai aumenti con me»
VASTO. La giunta approva il bilancio pluriennale 2021-2023, ma il documento contabile finisce nel mirino dell’opposizione consiliare per la conferma dell’imposta di soggiorno, le cui aliquote sono rimaste quelle del 2019: 1,50 euro al giorno per gli alberghi con 1 o 2 stelle, per le strutture ricettive all’aria aperta e per ostelli, affittacamere, room and breakfast, locande, case, appartamenti ammobiliati per uso turistico, bed breakfast e agriturismi; 2 euro per le strutture alberghiere a 3 stelle e 2,50 euro per quelle a 4 e 5 stelle. La tassa non è dovuta nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, ottobre, novembre e dicembre.
«Solo tasse e una totale assenza di visione strategica», tuonano Vincenzo Suriani e Francesco Prospero di Fratelli d’Italia, «è un bilancio completamente asettico, scritto dai tecnici e senza nessuna valenza politica, che ribadisce l’unico concetto espresso dalla sinistra amministrazione in questi anni: tasse, tasse, tasse. Brilla per miopia la conferma delle tariffe dell’imposta di soggiorno. Al sindaco Francesco Menna, all’assessore Carlo Della Penna e compagni, non importa che ci sia un settore turistico in ginocchio e che con la pandemia non sappiamo quando e come si potrà tornare a fare turismo», incalzano i due consiglieri, «la giunta conferma che la tassa ci sarà, e che le aliquote saranno le stesse degli anni precedenti, come se nulla fosse accaduto. Ci saremmo aspettati un po’ di coraggio nell’eliminare, o almeno nello sterilizzare, la tassa di soggiorno, per aiutare un settore, quello del turismo, mortalmente ferito dal Covid. Nulla. Anche l’Irpef comunale sui redditi da lavoro viene confermata all’aliquota massima di legge possibile, lo 0,8%. Mentre il bilancio comunale continua a essere preda di incarichi, favori e consulenze, e il patrimonio comunale continua a essere svenduto o (peggio) regalato, Menna e soci confermano la loro unica ricetta: tassare tutti e tassare al massimo», concludono.
La replica dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere. «A Vasto le tasse durante il mio mandato non sono mai state aumentate», ribatte il sindaco Menna, «l’imposta di soggiorno è rimasta invariata ed è funzionale alla promozione turistica. Vasto non ha avuto i milioni di euro che ha ottenuto il Napoli calcio dalla Regione Abruzzo e, inoltre, l’ imposta di soggiorno pesa poco sul bilancio di una vacanza, ma è molto importante per il territorio che con quelle risorse potrà garantire eventi e manifestazioni. In merito alle altre tasse Prospero e Suriani farebbero bene a confrontare le nostre aliquote, che non hanno subito alcun aumento, con quelle di altri comuni», chiosa il primo cittadino, «si accorgerebbero che le nostre sono più basse. Piuttosto che criticare ogni azione dell’amministrazione, Prospero e Suriani bene farebbero ad invitare il presidente della Regione Marco Marsilio a ridurre le addizionali Irpef ed a sospendere il bollo auto. Scelta che sarebbe apprezzata da tanti cittadini».
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