Confindustria si oppone al ricorso di 4 sindaci
SAN VITO. L’Associazione degli Industriali di Chieti e Pescara ha presentato opposizione al ricorso presentato dai comuni di San Vito, Fossacesia, Rocca San Giovanni e Ortona, contro il decreto Via...
SAN VITO. L’Associazione degli Industriali di Chieti e Pescara ha presentato opposizione al ricorso presentato dai comuni di San Vito, Fossacesia, Rocca San Giovanni e Ortona, contro il decreto Via firmato dal ministero dell’Ambiente che autorizza la piattaforma petrolifera Ombrina Mare. Venerdì si è tenuta l’udienza di sospensiva davanti al Tar del Lazio. I giudici hanno fissato direttamente il merito al 22 giugno 2015. «Noi non abbassiamo la guardia e continuiamo a seguire i ricorsi giurisdizionali pendenti», dicono gli amministratori locali, «d’altronde la legge di stabilità è ancora in discussione in Parlamento ed entrerà in vigore solo il prossimo gennaio». L’emendamento del governo, che ristabilisce il limite delle 12 miglia dalla costa per le estrazioni petrolifere, non ha messo ancora la parola fine all’incubo delle trivelle. Anche Confindustria, dal canto suo, va avanti per la sua strada. Lunedì scorso è stata depositata l’opposizione al ricorso dei sindaci che, qualora fosse accolto, secondo gli industriali, sarebbe «un ostacolo per le imprese attive nel settore» scoraggiando nuovi investimenti.
Non abbassare la guardia su Ombrina Mare è quanto chiede anche il coordinamento provinciale di Sel. La delegazione composta dai coordinatori cittadini di Lanciano, Francesca Caporale, e San Salvo, Diego Conti, Antonio Canzano e il consigliere di Vasto, Paola Cianci, ha ricordato «l’ottimo lavoro svolto in sinergia tra cittadini, istituzioni e associazioni» e che l’autorizzazione alle trivellazioni in Adriatico entro le 12 miglia è di fatto «solo sospesa». «L’emendamento del Governo fa salve le concessioni rilasciate prima dell’entrata in vigore della legge di stabilità», sottolinea Caporale, «ma il progetto Ombrina ha completato il suo iter autorizzativo ed è in attesa del rilascio della concessione che potrebbe arrivare entro fine anno».
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