Confraternita del Rosario, nuovo direttivo

Guardiagrele. Rinnovate le cariche. L’uscente Scioli: anche le donne possono far parte della congrega
GUARDIAGRELE. Dopo la Confraternita dell'Addolorata, anche quella della Madonna del Carmine, fondata alla fine del XVI secolo, rinnova il suo direttivo. Il priore Enzo Scioli, dopo aver guidato il sodalizio dagli inizi degli anni 2000, anche se ufficialmente nominato dall'arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, solo il 12 luglio del 2012, passa il testimone a Callista Scioli.
Nel nuovo organico, il priore uscente assume la carica di vicepriore. Figurano poi il segretario-tesoriere Antonio Altorio, il primo assistente Pietro D' Amico e il secondo assistente Giovanni Amoroso.
Scioli ricorda che nel corso del suo mandato molte sono state le opere svolte nella chiesa di via Modesto dell Porta, radicalmente ristrutturata gli inizi del Novecento. «All' interno», ricorda Scioli, «tra il 2005 e il 2006 è stata totalmente ristrutturata la cappella di San Mauro e, nello stesso periodo, è stato effettuato, per opera di una abile artigiana, anche il restauro dell'antico e prezioso abito della Vergine, risalente ai primi dell'Ottocento. Nell'arco di tempo che va dal 2001 al 2010», continua l’ex priore Scioli, «si è poi proceduto al rifacimento dell'intero tetto della struttura e, nel 2006, al restauro del portale di ingresso, realizzato nel 1915 da Leandro De Lucia, in memoria della morte in guerra del figlio Nicola, come viene testimoniato dalla scritta riportata nel retro dell'opera. Sempre all'interno poi», aggiunge Scioli, «sono state rinnovate le due sagrestie, arredate anche con nuovi mobili e si è realizzato il nuovo impianto di riscaldamento e delle campane. Va ricordato che tutti i lavori sono stati realizzati grazie alla generosità dei devoti e alla collaborazione dei parroci di Santa Maria Maggiore, ad iniziare dal compianto don Domenico Grossi».
Il nuovo direttivo, che si prepara già ad organizzare la prossima festa della Madonna del Carmine, prevista per la fine dell’estate, annuncia intanto una clamorosa novità: l'apertura della congrega alle donne, facendo cadere cosi un tabù che durava da centinaia di anni. «In verità», sottolinea Scioli, «da tempo, donne giovani e meno giovani, ci chiedevano di poter entrare nel nostro sodalizio e noi, purtroppo, siamo stati sempre costretti a dare risposte vaghe ed approssimative. Oggi che questo è possibile», conclude Scioli, «siamo felici di poterle accogliere tra di noi per condividere il lavoro, augurando loro anche di poter raggiungere degli incarichi apicali».
D'altra parte l'articolo 60 dello Statuto delle Confraternite, prevede espressamente che anche le donne possono rivestire la carica di priore.
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