Consiglio non convocato, il prefetto chiede i documenti

GUARDIAGRELE. Il prefetto di Chieti Armando Forgione ha chiesto chiarimenti all’amministrazione sulla mancata convocazione di un consiglio comunale richiesto dal gruppo di opposizione Guardiagrele il...
GUARDIAGRELE. Il prefetto di Chieti Armando Forgione ha chiesto chiarimenti all’amministrazione sulla mancata convocazione di un consiglio comunale richiesto dal gruppo di opposizione Guardiagrele il bene in comune. «Di fronte ad una evidente violazione del regolamento del consiglio», spiega la capogruppo di minoranza Marilena Primavera, «ci siamo purtroppo visti costretti a ricorrere al prefetto. Lo scorso 27 gennaio abbiamo infatti presentato alcune proposte, tra cui una relativa al Piano di recupero urbano di contrada Comino, che non sono state ancora portate in discussione. Eppure», osserva, «l’articolo 23 del regolamento prevede espressamente che un terzo dei consiglieri può chiedere la convocazione con la presentazione di una proposta, e il presidente dell’assemblea è tenuto a provvedere entro venti giorni».
La consigliere Ambra Dell’Arciprete sottolinea che sono passati quasi quattro mesi e la convocazione non è arrivata: «Noi avevamo detto che avremmo combattuto con gli strumenti della politica, senza coinvolgere pretestuosamente le autorità, ma purtroppo ci siamo dovuti arrendere al fatto che ciò non è più possibile».
Primavera precisa che ci si trova di fronte a una palese violazione delle prerogative dei consiglieri: «Si toglie la parola a una parte importante della città, rappresentata da chi ha sostenuto e sostiene ancora il nostro gruppo e a tutti quei cittadini che sono interessati alla soluzione del problema del Piano di recupero di Comino. Non vorremmo che la grave emergenza sanitaria servisse solo a coprire tutto il resto. La giunta è composta da 5 persone e la maggioranza da altre 3: si dividano i compiti e si impegnino su tutti i fronti».

