Consiglio record di 19 ore L’opposizione: leggi violate

Ortona. Approvato il nuovo regolamento su sedute e commissioni consiliari Polidori: superato il limite di orario per i dipendenti in aula, rischio sanzioni
ORTONA . Le diciannove ore di consiglio comunale, iniziato sabato mattina e terminato alle 4,50 di domenica con l’approvazione del nuovo regolamento per il funzionamento delle sedute e delle commissioni consiliari, sono destinate a lasciare strascichi. Non mancano quelli politici, con la minoranza in polemica dopo l’approvazione dell’ordine del giorno e pronta a dare ancora battaglia. Nei prossimi giorni l’opposizione potrebbe tornare a parlare compatta e dire la sua dopo quanto avvenuto nell’ultimo fine settimana. Tuttavia non è da escludere che possano aprirsi ulteriori scenari oltre quelli politici.
È il caso ad esempio di Angelo Di Nardo, impossibilitato a partecipare ai lavori dopo un intervento chirurgico di erniectomia che non gli permette di svolgere attività faticose. Le barriere architettoniche in Comune gli hanno impedito di essere presente. «In considerazione del fatto che il nostro municipio è sprovvisto di ascensore, mi è del tutto preclusa la possibilità di accedere all’aula consiliare e di partecipare alle sedute del consiglio fino al 17 agosto prossimo», annunciava il capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Lega, Libertà e Bene Comune per Ortona chiedendo invano il rinvio dell’ordine del giorno. «Tale condizione è palesemente lesiva del mio “ius ad officium” e da essa scaturirebbe l’illegittimità dell’eventuale delibera assunta», scriveva minacciando ricorsi per tutelare «la dignità del ruolo che ricopro e del mandato ricevuto dai cittadini ortonesi».
Così, a giochi fatti, per Di Nardo queste sono ore di riflessioni e valutazioni in attesa di una sua decisione che, proprio come aveva anticipato, potrebbero portarlo ad intraprendere altre strade dopo quanto accaduto.
Non va sottovalutata poi la questione sollevata dal consigliere Peppino Polidori durante la seduta, quando ha fatto presente che i dipendenti avevano superato il limite massimo di durata dell’orario di lavoro «in violazione della legge (art.7, D.Lgs 66/2003) e con sanzioni a carico del Comune». In merito il sindaco Leo Castiglione ha contestato il consigliere comunale non ritenendo opportune le sue affermazioni durante un consiglio e ribattendo con parole attraverso cui sosteneva che «se abbiamo leso i suoi diritti, il lavoratore farà ricorso all’ispettorato». Alle 4,30 Polidori ha quindi abbandonato l’aula, seguito da tutta l’opposizione, «perché rispetto le leggi». Ed ora parla di un’amministrazione con «arroganza da principianti» che rischia «di creare altri dolorosi danni alla città».
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