Consiglio straordinario per il De Titta

21 Ottobre 2014

Ampliamento della scuola, la minoranza dice no e ottiene un’altra seduta. Pupillo: grosso autogol

LANCIANO. Dovrebbe svolgersi tra il 6 e il 7 novembre prossimi il nuovo consiglio comunale straordinario sul progetto di ampliamento dell’istituto De Titta. Nella riunione dei capigruppo, ieri pomeriggio, è stata accolta la richiesta dell’opposizione che chiede di ripetere la seduta per riesaminare e revocare la delibera con la quale i consiglieri, a maggioranza, hanno approvato la realizzazione della nuova ala della scuola. Il consiglio comunale tornerà a riunirsi lunedì prossimo (ore 16) per l’approvazione del bilancio 2014. In quella sede verrà ufficializzata anche la data dell’assemblea civica sul caso De Titta, che sarà aperta alle associazioni che finora hanno espresso forti contrarietà al progetto di Comune e Provincia. L’opposizione ha sollevato ipotesi di illegittimità per la delibera approvata e per la sottoscrizione, da parte del sindaco Mario Pupillo, dell’accordo di programma con l’amministrazione provinciale. «Non credo siano illegittimi, poiché gli atti sono stati preparati da tecnici e dirigenti provinciali e comunali», replica il primo cittadino, «mi chiedo, a questo punto, perché la pregiudiziale non sia stata sollevata nel corso del consiglio di mercoledì scorso, invece l’opposizione ha proceduto alla votazione. Riconvocare il consiglio comunale su un punto che è stato già deliberato, è come chiedere di far rigiocare una partita perché non è piaciuto il risultato. Il segretario comunale, comunque, sta studiando la questione. Prendo atto», continua Pupillo, «che l’opposizione, improvvisamente, ha aperto gli occhi e inizia a vedere problematiche in un progetto che è stato ripreso, sic et simpliciter, dalla precedente amministrazione. Per fare ostruzionismo si stanno facendo un grosso autogol: è paradossale che debba difendere io un progetto che è stato portato avanti dal centrodestra e tirato troppo per le lunghe. Chiariremo, invece, la questione delle risorse. Dire no a questo progetto oggi significherebbe perdere quei fondi: potevano essere allocati diversamente all’inizio della procedura, ma adesso è tardi. Questa amministrazione crede che sia un progetto utile per la città, poiché viene abbattuta una struttura, l’ex scuola all’aperto, ormai fatiscente ridando respiro alle mura storiche. La nuova ala della scuola, con un’adeguata piantumazione arborea, non sarà così impattante come sembra a qualcuno».

Stefania Sorge

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