Consiglio sul carcere, la mozione passa all’unanimità

22 Settembre 2023

VASTO . Le criticità della Casa lavoro di Vasto saranno al centro di un tavolo di lavoro. È uno degli impegni emersi dal consiglio comunale di ieri che ha discusso e affrontato i problemi della...

VASTO . Le criticità della Casa lavoro di Vasto saranno al centro di un tavolo di lavoro. È uno degli impegni emersi dal consiglio comunale di ieri che ha discusso e affrontato i problemi della struttura carceraria di Torre Sinello, rilanciati dalle sigle sindacali della polizia penitenziaria protagoniste nei giorni scorsi di un sit-in davanti al Comune. A loro e agli operatori è arrivata la solidarietà istituzionale dell’assemblea civica convocata dal presidente Marco Marchesani su imput del sindaco Francesco Menna che ha anche presentato un ordine del giorno. Ai lavori hanno partecipato in presenza i consiglieri regionali Pietro Smargiassi, Manuele Marcovecchio e Sabrina Bocchino e da remoto i parlamentari Daniela Torto, Etelwardo Sigismondi, Michele Fina e Luciano D’Alfonso. Tra i nodi della Casa lavoro c’è la grave carenza di personale, sottoposto a turni massacranti e disagevoli e la mancanza di un direttore titolare. «Nel 1987 eravamo 140, oggi nel 2023 siamo appena una sessantina, ma gli operatori in servizio sono meno di 40», dice il rappresentante dell’Osapp Giovanni Notarangelo, «abbiamo aggressioni continue. Proprio questa mattina (ieri per chi legge, ndc) un nostro collega si è beccato un pugno dallo spioncino. Nonostante tutto è rimasto al lavoro dopo essersi fatto refertare. Noi abbiamo il senso dello Stato», prosegue, «ma l’amministrazione penitenziaria è completamente assente». Oltre a Notarangelo sono intervenuti anche Fabrizio Faraci della Uil, Gino Ciampa e Lucio Di Blasio della Cgil. Nel corso del dibattito sono emerse le “spine” della Casa lavoro, una delle poche presenti in Italia, dove sono reclusi internati sottoposti a misure di sicurezza perché ritenuti socialmente pericolosi, molti dei quali hanno disturbi psichiatrici. A fronte di tali problematiche il consiglio comunale ha voluto dare un segnale approvando all’unanimità un ordine del giorno, proposto dal sindaco Menna, che impegna l’amministrazione «a proseguire nell’azione continuativa e di coinvolgimento di tutte le istituzioni», e affinché si proceda «a un ridisegno legislativo che consenta un effettivo reinserimento degli internati, migliorando la vivibilità della struttura penitenziaria, la dignità e la sicurezza con il rafforzamento delle risorse umane della polizia penitenziaria».
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