Consiglio sulla discarica Prova di forza di Pupillo

12 Giugno 2020

Arrivano in aula le mozioni contro l’ampliamento dell’impianto di Cerratina In maggioranza si cerca una mediazione tra i gruppi ma non c’è accordo

LANCIANO. È il giorno più lungo, quello di oggi, per l’amministrazione Pupillo, alle prese con la riunione del consiglio comunale che farà uscire allo scoperto, molto probabilmente, l’insanabile spaccatura all’interno dei gruppi di maggioranza che si trascina, più o meno platealmente, da due mandati amministrativi. Motivo della discordia è questa volta l’ampliamento della discarica di Cerratina, appoggiato dal sindaco Mario Pupillo fin da dicembre nel corso di una assemblea dei sindaci-soci della EcoLan, e sostenuto da tutti i gruppi di maggioranza eccetto che Progetto Lanciano e Articolo 1, gruppo, quest’ultimo, fresco di nomina della neo assessora al Commercio e Mobilità, Patrizia Bomba che ha preso il posto della dimissionaria Francesca Caporale.
L’ampliamento, necessario secondo la EcoLan che ha calcolato per Cerratina una vita residua di circa 4 anni, aveva già scatenato polemiche dal parte del centrodestra e dissapori all’interno della maggioranza. Già da tempo si lavora quindi ad una quadra per evitare che la mozione presentata dai due gruppi venisse ritirata. Lo stesso primo cittadino aveva minacciato di tornare al voto se l’imbarazzo del fuoco amico non fosse stato sanato. E in questa settimana si sono avvicendati telefonate e incontri, l’ultimo ieri sera, per tentare di sciogliere il nodo politico. Ma gli animi non sono sereni. Si è lavorato all’ipotesi di una modifica della mozione incriminata (a firma di Piero Cotellessa, Arturo Di Corinto, Gabriele Paolucci, Paola Zulli e Michele Ucci), ma sembra che i due gruppi, pur volendo evitare lo scontro e il ritorno alle urne prima della scadenza naturale del mandato, nel 2021, non siano disposti a tornare sui propri passi. A nulla sono valse le rassicurazioni sul fatto che non esiste, attualmente, alcun piano di ampliamento che andrà comunque sottoposto al vaglio dell’assemblea dei sindaci soci di EcoLan e del parere ultimo della Regione Abruzzo e che, secondo studi ambientali predisposti dallo stesso Comune di Lanciano, le acque di falda al di sotto della discarica non sarebbero inquinate, così come sostenuto nel documento di parte della maggioranza. La mozione non è stata ritirata e, se arriverà così com’è in consiglio, molto probabilmente non sarà votata dal resto della maggioranza, ma dai soli gruppi firmatari. E sullo stesso argomento c’è anche un’altra mozione da discutere a firma dei consiglieri di minoranza Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola, Graziella Di Campli, Angelo Palmieri e Errico D’Amico. In particolare la Paolucci già dallo scorso febbraio aveva osteggiato l’ampliamento. «Non siamo la discarica d’Abruzzo», aveva intimato la capogruppo di Libertà in azione che ha fatto richiesta di accesso agli atti di EcoLan e in Regione Abruzzo. E le posizioni tra i due gruppi civici, Progetto Lanciano e Libertà in azione, non sono mai state così vicine. Prove tecniche di alleanza in vista delle amministrative?