Consorzio industriale, lavoratori in protesta

15 Settembre 2022

I dipendenti, senza stipendio da maggio, sono in agitazione. E i sindacati chiedono aiuto al prefetto

CHIETI. I dipendenti senza stipendio del Consorzio industriale Chieti-Pescara scendono in stato di agitazione. L'assemblea dei lavoratori di due giorni fa ha dato mandato ai rappresentanti sindacali di scrivere al prefetto per avviare la procedura di raffreddamento della vertenza. Paola Puglielli, Fp Cgil Abruzzo Molise, Vincenzo Mennucci, Cisl Fp Abruzzo Molise, e Gianna De Amici, Ugl Abruzzo, hanno chiesto al prefetto Armando Forgione la convocazione di un incontro. Il Consorzio industriale esercita le proprie attività istituzionali sul territorio di 11 comuni: Chieti, Pescara, San Giovanni Teatino, Manoppello, Rosciano, Tocco da Casauria, Bolognano, Castiglione a Casauria, Loreto Aprutino, Città Sant’Angelo, Ortona. Sono circa 600 le aziende ricadenti in tale ambito. Il riordino delle aree produttive è stato sancito dalla legge regionale 23/2011 attraverso l’istituzione dell’Arap (Azienda regionale attività produttive). «Diversamente dalle intenzioni del legislatore però», dicono i tre sindacalisti, «la legge è stata applicata solo in parte e infatti l’agenzia ha assunto la gestione di tutte le aree produttive della regione ad eccezione di quelle affidate al Consorzio posto in liquidazione. L’area della Val Pescara (il 40% delle aree produttive presenti in regione) è stata tenuta fuori dalla gestione Arap e oggi, a distanza di 11 anni, la situazione in essere è drammatica, con gravi danni economici ai territori interessati e di immagine al Consorzio stesso. Al momento tre pignoramenti presso terzi hanno di fatto bloccato totalmente la gestione dei servizi essenziali, la manutenzione delle strade, acquedotti, pubblica illuminazione e altro, attività vitali per le imprese insediate». I sindacati riferiscono anche del blocco del pagamento dei fornitori, delle utenze, dei canoni di affitto, delle imposte che ha innescato reclami e ulteriori contenziosi. I dipendenti, otto unità in organico, non percepiscono le retribuzioni dal mese di maggio. Dal primo gennaio non ricevono neppure i rimborsi, anticipati dai lavoratori stessi, per spese di carburante per effettuare sopralluoghi, incontri e interventi sulle strade. (a.i.)
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