Consumo di suolo, lite sul piano regolatore

Ortona. Coro di no alla cementificazione della costa. Italia Nostra: «Serve l’intervento delle autorità»
ORTONA . «Ad Ortona si continuano a proporre volumi edilizi, residenziali e turistici a ridosso della costa, a soffocare gli antichi borghi come quello dell’Acquabella e la sua riserva o le preziose aree di riserva regionale dei Ripari di Giobbe, l’area dunale tra foce Arielli, zona Postilli-Riccio a partire dalla stazione di Tollo, Foce Foro, Torre Mucchia». Lo dice il consiglio delle sezioni di Italia Nostra d’Abruzzo esprimendo sconcerto per le scelte del nuovo piano regolatore generale. «Non si pone attenzione alla fragilità geologica della costa, oggi meno presidiata dopo lo spostamento della ferrovia e più sottoposta alla pressione di chi la vuole trasformare con accessi carrabili e indiscriminata balneazione di massa».
Per Italia Nostra «dobbiamo essere guidati dalla consapevolezza di rischiare la perdita irreparabile del patrimonio di tutti, a fronte di scelte condotte spesso da interessi privati, che portano a valutare in termini di economia contingente opportunità che producono svalutazione del bene comune». Ed allora arriva l’appello al Comune di Ortona «perché abbandoni questa tendenza ad aggredire una costa che è tanta parte dell’identità e del fascino per l’intera regione. Alle autorità preposte, ognuna per il proprio ruolo, la richiesta è affinché impediscano la compromissione di insediamenti e paesaggio formati nei secoli dalla storia delle nostre genti». Ma dallo stesso Comune hanno già replicato alle accuse facendo sapere che non è prevista alcuna colata di cemento, così come denunciato dal coordinamento Tu Vi.Va, che riunisce oltre 70 realtà tra associazioni locali e nazionali per la tutela ambientale e del patrimonio culturale e imprenditori turistici.
Proprio da Tu Vi.Va è arrivata una replica all’amministrazione comunale. «Magnificare la nuova proposta di piano perché la colata di cemento con cui vorrebbero coprire Ortona è un po’ meno pesante di quella prevista nell’assurdo piano, tra l’altro nullo, del 2007, dimostra quanto sia illogica e infondata la posizione del Comune di Ortona». Il coordinamento rimarca che lo strumento urbanistico prevede nuovi quartieri piazzati proprio a ridosso delle riserve dei Ripari di Giobbe e Acquabella e nuovi edifici sulla costa tra Riccio e Foro. Verranno quindi presentate nel dettaglio le osservazioni contro questa proposta di piano già inviate in Comune come osservazioni alla Valutazione ambientale strategica. (a.s.)

