Contagi in rialzo, 105 positivi in un giorno

Covid. I profughi dell’Ucraina da Vasto a Lanciano per vaccinarsi. Della Gatta: «Servono dosi anche qui»
VASTO. Contagi Covid in rialzo in città. Sono 105 i positivi scoperti martedì scorso, tanti sono adolescenti. E ora le autorità sanitarie rilanciano l’invito ai cittadini ad evitare assembramenti e a continuare ad usare la mascherina al chiuso. Un altro appello è rivolto a chi non ha ancora fatto il vaccino. «Il centro vaccinale dei Salesiani», dice il sindaco Francesco Menna, «continua ad operare due giorni a settimana, il martedì e il venerdì per residenti e stranieri».
Diversa è la procedura per quanto riguarda gli adempimenti sanitari per i profughi ucraini: «È bene ricordare che i profughi devono assolvere immediatamente agli adempimenti sanitari dopo la dichiarazione di presenza sul territorio rilasciata dal commissariato. Non possono tuttavia essere vaccinati contro il Covid nell’hub vaccinale di Vasto», spiega Menna, «domani il gruppo comunale della Protezione Civile, coordinato dal responsabile Eustachio Frangione, provvederà ad accompagnare i profughi al centro vaccinale di Lanciano». Gli utenti dovranno presentarsi alle ore 8, nella sede della Protezione civile in via dei Conti Ricci, vicina al terminal bus. «È un servizio necessario», chiarisce l’assessore all’inclusione sociale, Nicola Della Gatta, «per consentire ai profughi di ottemperare alle disposizioni in materia sanitaria, visto che la Asl, almeno per questa fase iniziale dell’emergenza, non ha disposto la fruibilità dei servizi all’hub vaccinale di via San Domenico Savio. Vaccinando i profughi si garantisce alle famiglie vastesi che li accolgono una ospitalità serena».
Tante le polemiche per i disagi provocati dal divieto della Asl di vaccinare i profughi a Vasto. «Abbiamo rappresentato alla direzione generale Asl l’assoluta necessità di rivedere la decisione», dice Menna, «è importante anche alleviare la già drammatica situazione di persone fuggite dal conflitto, permettendo loro di raggiungere autonomamente i siti vaccinali di Chieti e Lanciano». Rimarcati anche i vantaggi che si avrebbero evitando le trasferte e vaccinando i profughi a Vasto. «La Protezione civile», conclude l’assessore Della Gatta, «dimostrando ancora una volta un grande spirito di servizio si farà carico anche di questo ulteriore gesto di solidarietà». (p.c.)

