Contagi triplicati in 2 mesi La Asl: ora 50enni a rischio
Su 10 nuovi positivi, quattro hanno tra i 40 e i 59 anni. Crescono i casi tra i ragazzi In salita anche il numero dei ricoverati negli ospedali, 30mila prestazioni a casa
CHIETI. Su 10 nuovi casi di coronavirus, tre hanno tra i 40 e i 59 anni; altri due hanno tra 20 e 39 anni; uno su 10 ha tra 60 e 69 anni, lo stesso dato che si riscontra tra gli studenti dai 6 ai 14 anni. La terza ondata del Covid colpisce indistintamente. E con la variante inglese, definita ormai «ceppo dominante» che ricorre nel 65% dei contagi dell’area Chieti-Pescara, gli anziani si ritrovano ancora più a rischio.
Da oltre due mesi la crescita dei contagi va avanti senza freni: i nuovi casi giornalieri erano in media 54 il 12 dicembre scorso mentre, adesso, sono quasi triplicati toccando quota 131, un numero mai raggiunto prima dall’inizio della pandemia. Dal 23 gennaio al 21 febbraio, i contagi sono raddoppiati (da 69 a 131). Più contagi e più ricoveri negli ospedali di Chieti, Lanciano, Atessa e Vasto: «Si è verificato un ulteriore incremento (+5%) dei casi ospedalizzati nell’ultima settimana (190), di cui 35% (in calo) collocati in strutture a bassa intensità di cura (in aggiunta al Covid hotel di Gissi con 10 ospiti)», dice il bollettino del dipartimento di prevenzione della Asl che ogni settimana passa in rassegna i numeri dell’emergenza coronavirus. Il 7 febbraio, i ricoveri erano 170: 20 in più in più in due settimane. Dal marzo 2020, i casi totali di Covid a Chieti e provincia sono saliti a 12.291: 839 in più della scorsa settimana con un tasso di incidenza cumulativa pari a 3.208 casi ogni 100mila abitanti. Significa, spiega la Asl, che «il 3,2% della popolazione ha avuto l’infezione». Sono questi i numeri che condannano Chieti alla zona rossa.
Il bollettino Asl spiega: «Complessivamente la fascia di popolazione più anziana (con più di 90 anni) ha il tasso più alto di infezione, ma nella terza ondata si osserva una maggiore incidenza di casi dall’età scolare, via via decrescente all’aumentare dell’età». Ma la Asl dice che «l’età è solo uno dei fattori che determinala gravità della malattia Sars-Cov-2». In presenza di patologie croniche i rischi sono maggiori: «Negli ultimi 14 giorni il numero di positivi al Covid-19 con una malattia cronica preesistente sono stati il 9,1% dei casi. Insieme all’età, le patologie croniche sono fra i determinanti principali dell’aggravarsi delle condizioni cliniche, della necessità di tecniche di respirazione assistita, del ricorso all’ospedale e del decesso».
La mappa dei contagi dice che «il distretto di Francavilla e quello di Chieti hanno il numero di casi (e per mille abitanti) più elevato negli ultimi 14 giorni. Tra i comuni con numero di casi per 1000 abitanti più alto spicca Palmoli (28,6). A distanza i comuni con tassi tra 7 e 9 casi ogni mille abitanti: Bucchianico (9,5), Torrevecchia Teatina (8,6), Vacri (8,2), Miglianico (8), San Giovanni Teatino (7,9), Roccascalegna (7,9), Ripa Teatina (7,7) e Chieti (7,6)». A fronte di questi dati, i 28 medici Usca, che assistono i malati a casa da 7 sedi, hanno superato 30mila prestazioni: «In media 6 prestazioni per caso positivo», dice la Asl. Questa la situazione negli ospedali: «La percentuale di posti letto dell’area di terapia intensiva occupata è salita a 57%, quella dell’area non critica al 70%».

