Conti in rosso, ritardi e liste d’attesa L’opposizione all’attacco di Schael

11 Luglio 2024

Il direttore generale della Asl in commissione regionale per la relazione sulla situazione economica Menna: «Atteggiamento inqualificabile». Taglieri e Paolucci: «Debiti aumentati e problemi enormi»

CHIETI . «L’atteggiamento tenuto dal direttore generale Asl Thomas Schael durante l’audizione è stato inqualificabile, offensivo nei confronti dei consiglieri regionali presenti in commissione. Si è poi rifiutato di rispondere a molte domande sui servizi, la medicina turistica, sul ripristino del servizio di logopedia nell’ospedale di Atessa di cui non ne conosceva nemmeno l'esistenza». È il consigliere regionale Vincenzo Menna (Abruzzo Insieme) a commentare il comportamento di Schael nell'audizione che ha avuto in 5ª commissione regionale dove doveva relazionare sulla situazione economica della Asl.
Conti in profondo rosso, liste di attesa lunghe, carenza di farmaci e dispositivi alcuni dei problemi posti al manager e rimasti senza risposta o con risposte non esaustive. «Prima delle elezioni regionali di marzo il direttore aveva assicurato che la situazione economica della Asl 2 era sotto controllo e i conti in ordine», riprende Menna. «Invece nell’audizione è emerso che il deficit stimato per il 2024 è di 55 milioni di euro, una cifra allarmante che il piano di razionalizzazione della spesa non riuscirà a ridurre in modo significativo. Le cause di questo buco per il manager sono da ricercare anche nel calo dei finanziamenti regionali per la Asl che di fatto sarebbe un’azienda sotto finanziata rispetto alla popolazione residente. Mancherebbero 30milioni negli ultimi anni». «Secondo questa logica», aggiunge il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S), «più spendi e più soldi devi avere? Il direttore ha creato dal suo arrivo un deficit enorme, il piano di rientro non sarà sufficiente a coprire il debito vecchio e a stento a contenere le perdite previste per il prossimo anno. Ci sarà un buco ancora di 40 milioni: chi paga?»
«Vogliamo sapere come ha gestito quasi 4 miliardi di euro avuti in 5 anni», prosegue il consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd), «anni in cui sono diminuite le prestazioni, i servizi ai cittadini e sono aumentati i debiti. Il manager ha parlato di risorse in meno avute dalla Regione, dalla sua maggioranza quindi, ha detto di aver speso di più per la stabilizzazione del personale: allora ha sistemato male le risorse visto che il personale manca ovunque».
I tre consiglieri evidenziano poi come Schael abbia evitato di rispondere a molte domane. «Silenzio sugli accorpamenti, le guardie turistiche, i tagli sui farmaci e i dispositivi», dice Taglieri. «Nessuna risposta poi alle richieste di informazioni sul miglioramento o mantenimento di alcuni servizi in determinate aree«, prosegue Menna, «sulla Corte dei Conti che ha denunciato i ritardi con i quali vengono approvati i consuntivi della Asl. Ha definito "provinciali" i consiglieri regionali che hanno legittimamente voluto conoscere lo stato reale dei fatti e ha affermato che nella Asl2 sono state eliminate le liste d’attesa; dichiarazione prontamente smentita dai consiglieri». «Ha una visione distorta della realtà», commenta Taglieri, «le liste di attesa ci sono e sono anche lunghe». «Per giustificare le liste ha parlato di inappropriatezza delle prestazioni nella diagnostica- troppe tac e risonanze- e nella prescrizione dei farmaci», aggiunge Paolucci, «ma non è così: manca il paracetamolo post operatorio che si dà sempre, non è una prescrizione inappropriata. Poi nella programmazione dei presidi ospedalieri ha messo l’accento solo sugli ospedali di Chieti e Vasto parlando invece di una semplice vocazione medica per Lanciano. Deve stare alla programmazione regionale che parla di Dea di primo livello anche a Lanciano, non di vocazioni».