Conti in rosso, trovati gli avvocati Si riaccende lo scontro con i civici

Lo studio Brancadoro e Mirabile di Roma rappresenterà l’ente giovedì di fronte ai giudici contabili Presentate le memorie difensive. Ma Di Pasquale attacca: «Servono altre misure per ridurre le spese»
CHIETI. Con la procura notarile firmata ieri pomeriggio, il sindaco Diego Ferrara ha formalmente incaricato lo studio legale Brancadoro-Mirabile, specializzato in crisi aziendali, a rappresentare il Comune nella controversia davanti ai giudici della Corte dei conti. Le 23 pagine di memorie difensive già predisposte dagli uffici finanziari e legali sono state inoltrate agli avvocati affinché possano preparare al meglio l’udienza pubblica in calendario giovedì alle 11 all’Aquila, nella sedere regionale della magistratura contabile.
L’obiettivo è scongiurare lo spettro del dissesto, rispondendo punto per punto ai rilievi mossi dal magistrato istruttore con l’ordinanza del 6 aprile scorso, con la quale è stato certificato un disavanzo di 78.237.025 euro nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Diverse le criticità sollevate: dall’assenza di indicazione sulle misure per ridurre la spesa corrente alla mancanza di azioni concrete per migliorare l’attività di riscossione della società pubblica in liquidazione Teateservizi. Ed è su queste misure di risanamento e sul piano stesso di salvataggio della partecipata che si sta consumando anche lo scontro interno alla maggioranza. Nel giorno della presentazione delle controdeduzioni, infatti, il polo civico con la vicepresidente del consiglio comunale Silvia Di Pasquale (capogruppo della lista Chi ama Chieti) torna a sottolineare «la necessità di un repentino cambio di rotta» rispetto a «una direzione non condivisa, come sottolineato anche dalla Corte dei conti» snocciolando una serie di proposte. «Ribadiamo con fermezza e convinzione la necessità di misure rivolte al contenimento della spesa corrente», rimarca Di Pasquale, «secondo noi, dal piano di riequilibrio andrebbe stralciato il servizio di riscossione gestito dalla Teateservizi: affidandolo all’Agenzia delle entrate, infatti, ci sarebbe un risparmio notevole per l’ente. Il tutto potrebbe avvenire tramite l’approvazione di una delibera di consiglio, immediatamente eseguibile, che può essere approvata in pochi giorni senza necessità di bandi di gara. I dipendenti, tramite accordi sindacali, sarebbero riassorbiti da Chieti solidale, alla quale verrebbero affidati i servizi cimiteriali e i parcheggi». Rispetto alla gestione della sosta, Di Pasquale ipotizza anche un adeguamento dei prezzi, un aumento delle aree a striscia blu «in modo da riequilibrare le entrate dell’ente e allineare il canone a quello delle altre città di medie dimensioni» e l’introduzione degli ausiliari del traffico per controllare e sanzionare i trasgressori.
Infine un’ulteriore misura utile a riallineare i conti è individuata nella scelta di affrontare le centinaia di posizioni di mutuo con Cassa depositi e prestiti. «Molte di queste sono di somme esigue da erogare», spiega Di Pasquale, «per le quali il Comune può richiedere immediatamente la somministrazione, avendo come unico vincolo che vadano spesi per investimenti quali, ipotizziamo, manutenzioni stradali, manutenzione degli immobili, dissesto idrogeologico. Parliamo di centinaia di migliaia di euro, sui quali paghiamo anche gli interessi passivi. Infine, le carenze organizzative dell’ente rilevate dai giudici, potrebbero essere sanate con le assunzioni di dirigenti, in primis quello alle finanze, da inserire nel piano triennale delle assunzioni».
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