Continua a molestare la ex: questa volta scatta l’arresto

In manette 45enne: due settimane fa era stato rinviato a giudizio anche per lesioni Nuove minacce e ignorato il divieto di avvicinamento a lei a meno di 500 metri
VASTO. Violazione delle prescrizioni imposte dal sostituto procuratore di Vasto, Michele Pecoraro, e nuove minacce di morte alla ex. Sono le accuse che sabato hanno portato in carcere G.R., 45 anni, di San Salvo. A bussare alla sua porta sono stati i carabinieri ai quali la vittima aveva denunciato l’inferno subito. Il quarantacinquenne è stato trasferito nel carcere di Torre Sinello, a Punta Penna, in attesa di essere interrogato dal gip, Fabrizio Pasquale.
Nonostante le diffide e una richiesta di rinvio a giudizio, G.R. ha continuato a ossessionare l’ex moglie. Un incubo dal quale la donna è riuscita ad uscire grazie all’aiuto del suo avvocato Francesco Bitritto. Ad agosto scorso, il legale convinse la sua cliente a denunciare ogni cosa ai carabinieri. «La denuncia è fondamentale», ripete Bitritto, «la Procura di Vasto, che è molto sensibile al problema, è subito intervenuta. Il pm Pecoraro ha deciso di applicare immediatamente il cosiddetto “Codice rosso”, la legge approvata l’estate scorsa».
Grazie, infatti, al “Codice rosso” le indagini hanno subito un’accelerazione. Due settimane fa al difensore della persona offesa è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini e la richiesta di rinvio a giudizio per il marito violento per i reati di atti persecutori (articolo 612 bis del codice penale), maltrattamenti in famiglia (articolo 572) e lesioni personali (articolo 582). La magistratura aveva disposto contestualmente il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dell’indagato alla vittima. Ma è stato ignorato.
«Un plauso alla Procura vastese», ribadisce l’avvocato Birtitto, «che è intervenuta ancora una volta subito, attivando tutte le forme di tutela per la donna. Sono ancora molte, purtroppo, le donne che subiscono in silenzio e per anni ogni forma di violenza fisica e psicologica. Questa vicenda è emblematica e deve ridare coraggio a tante vittime della violenza domestica che, spesso, non denunciano ritenendo troppo lunghi i tempi della giustizia. Grazie alla grande attenzione della Procura e dei carabinieri per questi reati, chi sgarra paga», afferma Bitritto.
L'interrogatorio del gip Pasquale dovrebbe tenersi oggi. Probabilmente G.R. sarà ascoltato in carcere. La storia della donna, che risiede nel comprensorio vastese, è simile a quella di tante altre vittime triste. La donna l’estate scorsa raccontò di essere stata aggredita verbalmente e fisicamente dal marito, di essere stata minacciata e offesa per futili motivi. Tanti i dispetti e i danni subiti. Nonostante il marito fosse stato invitato ad allontanarsi dai luoghi abitualmente frequentati dalla moglie, ha continuato a minacciarla.
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