Continua a perseguitare la moglie Scatta l’arresto per un 53enne

MONTEODORISIO. Qualche mese fa i carabinieri della stazione di Cupello, gli avevano notificato l’ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla moglie e ai luoghi frequentati dalla...
MONTEODORISIO. Qualche mese fa i carabinieri della stazione di Cupello, gli avevano notificato l’ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla moglie e ai luoghi frequentati dalla donna, emessa dal gip del tribunale di Vasto che recepiva e concordava pienamente le risultanze investigative dei carabinieri. Al suo polso era stato messo anche un braccialetto elettronico. N.F., 53 anni, di Monteodorisio ha ignorato il codice rosso. Giovedì sera è scattato quindi nei suoi confronti l'arresto. La vittima, una collaboratrice benvoluta da tutti in paese, ha avuto il coraggio di rivolgersi allo sportello di ascolto dell'associazione Emily, presieduta da Teresa Di Santo. I carabinieri e l'avvocato di Emily, Giuseppina Fabretti, l'hanno aiutata ad uscire dall'incubo. «Finalmente la signora è tranquilla», dice l'avvocato Fabretti. «Negli ultimi tempi ha temuto per se e anche per i due figli».
L’uomo, non rassegnato a dover stare lontano da casa, in più circostanze si era appostato nelle vicinanze dell’abitazione della donna, dove con atteggiamenti persecutori, a volte anche con violente aggressioni verbali, cercava di stabilire un contatto con la stessa che, esasperata e spaventata da tali atteggiamenti, ha chiesto aiuto.
La notizia dell'arresto del cinquantatreenne ha fatto rapidamente il giro di Monteodorisio. Tanti gli attestati di stima e gli incoraggiamenti inviati alla donna. Grande però anche lo stupore, perché l'uomo, ex lavoratore del settore edile, fuori dalle mura domestiche appariva una persona tranquilla. In realtà, stando a quanto raccontato ai carabinieri e all'associazione Emily, la vita per la moglie di N.F. era diventata un inferno. La paura si era trasformata in angoscia.
«Grazie ai carabinieri e piena solidarietà ad una donna che conosco e stimo», ha dichiarato il sindaco di Monteodorisio, Catia Di Fabio. «Le donne non devono avere paura», torna a sollecitare l'avvocato Giuseppina Fabretti. «Nel caso della cliente di Monteodorisio, grazie alle sue denunce, la competente autorità giudiziaria è stata messa in condizione di emettere provvedimenti idonei. Lo sportello d'ascolto dell'associazione Emily è a disposizione di tutte le donne in difficoltà. Il nuovo numero è 3518170505». (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

