Contratti-truffa alla società sportiva con timbri fasulli

10 Aprile 2015

VASTO. È riuscito a far firmare con un raggiro 17 adesioni ad altrettanti nuovi contratti telefonici. Ogni contratto era di circa 500 euro. La sua provvigione era di circa 150 euro a contratto. È...

VASTO. È riuscito a far firmare con un raggiro 17 adesioni ad altrettanti nuovi contratti telefonici. Ogni contratto era di circa 500 euro. La sua provvigione era di circa 150 euro a contratto. È andato avanti fino a quando non è stato smascherato e denunciato dalla polizia. T.F., 45 anni, dipendente di una compagnia telefonica, è accusato di truffa, falsità materiale e sostituzione di persona.

«Il procacciatore», fa sapere il dirigente del commissariato di Vasto, vicequestore aggiunto Alessandro Di Blasio, «aveva attivato una serie di contratti telefonici intestati indebitamente a una società sportiva dilettantistica di Vasto». A presentare la denuncia in commissariato è stato il presidente della società sportiva. «Dopo la denuncia abbiamo avviato una indagine mirata in seguito alla quale abbiamo scoperto che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine per essere stato protagonista, in passato, di episodi analoghi», fa sapere Di Blasio.

L’escamotage trovato dal truffatore andava a buon fine perché trattandosi di un’associazione sportiva, l’uomo era riuscito a procurarsi i dati della società attraverso un’agenzia. «Il passaggio successivo è stato compilare, illegittimamente, ben 17 moduli di adesione al nuovo contratto telefonico, utilizzando ed apponendo timbri e firma falsi sul contratto e impegnando giuridicamente e illegittimamente il presidente della società sportiva nei confronti della compagnia telefonica vittima della truffa», racconta il vicequestore aggiunto.

Dopo qualche tempo, mentre il malcapitato si vedeva recapitare le fatture dalla nuova compagnia telefonica per contratti mai sottoscritti, il promoter incassava le relative provvigioni versate dalla compagnia telefonica per i falsi contratti incassando indebitamente centinaia di euro.

«Le indagini ci hanno permesso di risalire al numero di conto corrente beneficiario delle provvigioni e ad identificare l’autore della truffa: T.F. di 45 anni, residente in provincia di Padova, con precedenti di polizia per la medesima tipologia di reati», fa sapere Di Blasio.

L’uomo è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per i reati di truffa, falsità materiale commessa da privato e sostituzione di persona. (p.c.)

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