Contratto sulla Costa dei trabocchi «Gli enti insieme per il turismo»

26 Febbraio 2019

Vasto. Giovedì e venerdì a Palazzo d’Avalos Camera di commercio, Gal e Flag condividono le strategie Legnini, Di Vincenzo e Cavallucci: concertazione tra otto comuni interessati, Provincia e Regione  

VASTO. Un contratto tra tutti gli enti interessati allo sviluppo della costa teatina, con l’obiettivo di promuovere l’intero territorio, da Francavilla a San Salvo, dandogli una identità omogenea anche nei particolari. Lo strumento scelto è quello del contratto di costa, una novità sinora mai sperimentata in regione. A promuoverla sono stati ieri in conferenza stampa la Camera di commercio Chieti Pescara, presieduta da Lido Legnini, il Gal (Gruppo azione locale) Costa dei trabocchi, presieduto da Roberto Di Vincenzo e il Flag (Gruppo di azione locale nel settore della pesca) Costa dei trabocchi, presieduto da Valerio Cavallucci. Per presentare il nuovo strumento, palazzo d’Avalos ospiterà giovedì e venerdì due giornate d’incontri, nel corso delle quali il Gal annuncerà anche l’apertura di una sede a Vasto.
Oltre a Camera di commercio, Gal e Flag, a sottoscrivere il contratto di costa saranno anche la Provincia, la Regione e gli otto centri della costa teatina, da Francavilla a Ortona, San Vito, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo. «Per la prima volta in Abruzzo stiamo sperimentando un luogo di condivisione di azioni nei confronti di una destinazione turistica qual è la costa dei trabocchi», ha detto Legnini in conferenza stampa. «Fino a oggi ognuno andava per conto proprio. Con il contratto di costa, invece, i diversi enti, pur mantenendo la propria autonomia, integrano le proprie azioni e le concertano con tutti i soggetti interessati».
«Il contratto di costa è uno strumento strategico per costruire la destinazione turistica della costa dei trabocchi», ha aggiunto Di Vincenzo, che da ex presidente della Camera di commercio di Chieti ha avviato percorsi e strategie poi ripresi dall’ente camerale dopo la fusione con Pescara. «L’obiettivo è arrivare a un’identità precisa di questo territorio, che sia in grado di attrarre l’attenzione internazionale», ha continuato Di Vincenzo. «Siamo consapevoli del fatto che la semplice promozione di un territorio non produce risultati. Ciò che si vende, davvero, è appunto una destinazione turistica, ovvero un territorio che si propone in maniera unitaria, con servizi efficienti, un piano colore coerente, una cartellonistica unitaria e punti panoramici con design omogeneo».
«In questi due giorni a Vasto lavoreremo per fare sistema», ha concluso Cavallucci, «cercando di mobilitare tutte le risorse attive presenti sul territorio».
Ovviamente il punto di partenza è la realizzazione della pista ciclabile. Poi arriveranno i bandi di Gal, Flag e Camera di commercio per finanziare iniziative a favore del territorio.
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