Contributi a pioggia dalla Regione «E i fondi ai piani di sviluppo?»

5 Marzo 2023

ATESSA. «Comprendiamo le difficoltà dei rappresentanti della Lega di Atessa di tentare di giustificare lo “scandalo vergognoso” dei 12 milioni di euro di contributi distribuiti a pioggia e in maniera...

ATESSA. «Comprendiamo le difficoltà dei rappresentanti della Lega di Atessa di tentare di giustificare lo “scandalo vergognoso” dei 12 milioni di euro di contributi distribuiti a pioggia e in maniera discrezionale dalla Regione, e come siano stati individuati i loro fortunati beneficiari (circa 1.200)». Lo scrive il Movimento Atessa Unita nelle polemiche sui fondi regionali distribuiti sul territorio. «Avevamo voluto richiamare l’attenzione sul fatto che alcuni Comuni erano risultati più fortunati di altri, ma tutto sommato avevamo rilevato che le risorse erano andate comunque a coprire esigenze di pubblico interesse. Avevamo invece voluto mettere l’accento sul fatto che», sostiene il Mau, «mentre noi non abbiamo mai esitato a scontraci con la precedente giunta regionale di centrosinistra su vicende importanti, gli attuali rappresentanti locali dei partiti di centrodestra, e in particolare della Lega, non sono neanche in grado di esprimere il loro dissenso sulla vicenda dei 12 milioni, che qualcuno anche qui da noi ha definito “mancette politiche”. Il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, non ha esitato, nel comunicato del 18 gennaio 2023 sulla vicenda Arap, a definire questi contributi distribuiti a pioggia “una vergogna per la giunta regionale, per i gruppi di maggioranza e di minoranza”. Altrettante parole chiare e forti non le abbiamo sentite dai leghisti: se vogliono fare chiarezza», continua il Mau, «dovrebbero ricordare che la copertura finanziaria di questi contributi viene assicurata da maggiori entrate di natura fiscale (lotta all’evasione e tasse) e dai trasferimenti compensativi dello Stato, che hanno finalità diverse. In questo particolare momento economico, piuttosto che a “bocciofile”, le risorse dovrebbero andare a copertura dei programmi di sviluppo della Regione. Dalla stampa apprendiamo che almeno una parte di quei 12 milioni di euro potevano servire per l’ordinamento regionale, che si trova senza risorse per il cofinanziamento dei programmi comunitari, indispensabili per la crescita dell’Abruzzo. Il direttore di ragioneria della Regione e del Dipartimento affari della presidenza, sempre da quello che apprendiamo, avrebbero denunciato che le poste riferite al cofinanziamento dei programmi comunitari sono senza copertura finanziaria. Speriamo che non siano scoperti anche gli interventi a valere sulla programmazione europea, annunciati dalla Regione e dall’Arap, ma poi rinviati, al fine di mettere mano allo stato di abbandono della nostra zona industriale».