«Contro di me un complotto politico»
CHIETI. Un “complotto politico” da parte dell’attuale amministrazione comunale di Castellamare di Stabia che avrebbe l’obiettivo di addossare la responsabilità del crac della multiservizi a...
CHIETI. Un “complotto politico” da parte dell’attuale amministrazione comunale di Castellamare di Stabia che avrebbe l’obiettivo di addossare la responsabilità del crac della multiservizi a “professionisti che, invece, hanno sempre operato per il meglio”. Così si era difesa dalle pagine di questo giornale a marzo scorso la commercialista teatina, arrestata ieri con l’accusa di bancarotta fraudolenta, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, peculato e omesso versamento di tributi.
All’epoca delle prime notizie sull’indagine, la donna aveva attribuito, dunque, i suoi problemi al cambio di amministrazione e parlava di “fatti narrati e ricostruzioni operate destituite di ogni fondamento nonché prive di riscontro”. In quella occasione la professionista, sottolineando che la sua “reputazione e competenze accumulate” l’avevano portata a gestire incarichi talvolta delicati, anche al di fuori dell'Abruzzo, come nel caso della Multiservizi di Castellammare di Stabia, aveva assicurato di aver ottenuto “risultati positivi”, testimoniati “dall'amministrazione precedentemente in carica e ampiamente riportati anche dagli organi di stampa.
Come però purtroppo spesso accade”, aveva aggiunto “ahimè, in Italia, il cambio di amministrazione ha portato anziché ad un dialogo e ad una alternanza, al solito gioco al massacro, dove pur di screditare il lavoro fatto sono state lanciate nei miei confronti false accuse”.

