Contro la crisi idrica servono 30 milioni

3 Settembre 2019

Servono 30 milioni di lavori per dire affrontare la crisi idrica che provoca disagi e difficoltà in molte zone della provincia di Chieti, specie a Vasto e nell’entroterra vastese e nei comuni del...

Servono 30 milioni di lavori per dire affrontare la crisi idrica che provoca disagi e difficoltà in molte zone della provincia di Chieti, specie a Vasto e nell’entroterra vastese e nei comuni del Sangro Aventino. A chiedere i fondi al governo sono i sindaci e il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe (foto): «Il territorio gestito risente fortemente della carenza idrica soprattutto nei mesi estivi», si legge nel documento, «in quasi tutti i Comuni viene effettuato il razionamento (prevalentemente con chiusure notturne), invece la situazione è emergenziale nell’area Vastese in cui l’erogazione della risorsa è garantita soltanto per poche ore nel periodo estivo e razionata anche nel periodo invernale. Tale quadro non deriva dall'assenza di risorsa quanto da problematiche di trasporto e vetustà delle infrastrutture, nonché dal mancato potenziamento delle possibili ulteriori fonti di alimentazione dell’area».
La lettera è stata inviata al presidente della giunta regionale Marco Marsilio, al presidente e direttore generale dell’ Ersi Abruzzo, ai ministri di Economia e Ambiente, a tutti parlamentari abruzzesi e ai consiglieri regionali di maggioranza e opposizione. A firmare la lettera-appello sono stati i sindaci di Vasto, San Salvo Gissi, San Buono e Furci. Località che soprattutto nelle ultime settimane hanno sofferto molto per la mancanza di acqua. A sottoscrivere il documento anche il primo cittadino, di Ortona e di Lanciano. Per il Comitato dei sindaci (47 i Comuni che ne fanno parte) hanno firmato Giulio Borrelli ed Enrico Di Giuseppantonio, sindaci di Atessa e Fossacesia.