Controlli intensificati sulle vie Uova di Pasqua per i bambini

CANOSA SANNITA . Controlli intensificati sulle strade di Canosa Sannita affinché siano rispettate le norme per evitare la diffusione del virus. Ad annunciarlo è il sindaco Lorenzo Di Sario: «Per...
CANOSA SANNITA . Controlli intensificati sulle strade di Canosa Sannita affinché siano rispettate le norme per evitare la diffusione del virus. Ad annunciarlo è il sindaco Lorenzo Di Sario: «Per evitare gli spostamenti non contemplati dal decreto, sulle strade del nostro territorio sarà intensificato il monitoraggio da parte delle autorità competenti. Ad esso si aggiungerà anche il controllo che verrà effettuato dai volontari dell’Associazione europea operatori polizia. Quest'ultimi sono autorizzati a segnalare i nominativi degli eventuali trasgressori alle autorità che in seguito provvederanno ad applicare le sanzioni di legge».
Lo stesso primo cittadino, inoltre, ha emesso un’ordinanza con la quale si obbliga la popolazione durante tutto il periodo emergenziale a usare mascherine e guanti all’interno delle attività commerciali, degli uffici pubblici e privati del territorio. Le forze dell’ordine vigileranno sul rispetto di tale obbligo e sanzioneranno gli eventuali trasgressori. Ed a tal proposito ad oggi sono state consegnate tremila mascherine alla cittadinanza. Portate a domicilio, molte di queste sono lavabili e riutilizzabili.
«Da martedì 14 aprile, ne consegneremo altre mille chirurgiche», annuncia il sindaco. «Le mascherine si potranno ritirare, rispettando tutte le norme di sicurezza, presso la sede della biblioteca che si trova a 30 metri dal Comune, la mattina dalle 9 alle 12,30 fino alla data di venerdì 17 aprile. Verrà consegnata gratuitamente una bustina contenente due mascherine a nucleo familiare. La consegna a domicilio, è prevista esclusivamente nei casi di persone sole e anziane che si trovano nella condizione di non poter provvedere al ritiro».
Infine la protezione civile ha concluso la donazione delle circa 130 uova di Pasqua ai bambini del paese fino a 14 anni. «Abbiamo rivolto questo pensiero ai nostri bambini», afferma il primo cittadino, «per farci perdonare la chiusura del parco giochi, provvedimento necessario in questa fase di emergenza sanitaria». (a.s.)
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