Controlli sulla qualità dell’aria, 5 sensori al servizio della città

4 Ottobre 2024

Presentato il progetto del Comune: previsti report con cadenza semestrale e analisi sulle emissioni L’assessore Barisano: dobbiamo ragionare su dati precisi in un piano triennale che costa 30mila euro

VASTO. Una panoramica completa sulla qualità dell’aria, report periodici con cadenza semestrale e analisi dettagliate delle emissioni. Entra nel vivo il progetto “Ido” per il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso centraline posizionate sui pali della luce e che si alimentano con energia solare. A distanza di circa tre mesi dalla installazione di cinque apparati wireless in altrettanti punti strategici della città (zona industriale di Punta Penna, area nord riserva naturale di Punta Aderci, via Incoronata, corso Mazzini e corso Garibaldi) il progetto è stato illustrato nell’aula consiliare dall’assessore all’ambiente Gabriele Barisano e dai tecnici della ditta Wiseair Srl di Milano, collegati con l’aula consiliare da remoto. Presenti anche la vicesindaca Licia Fioravante, gli assessori Carlo Della Penna e Alessandro D’Elisa, la consigliera comunale Maria Molino, la dirigente Francesca Gizzarelli, l’ingegnere Cinzia Travaglini e l’architetto Gisella La Palombara.
«Dobbiamo ragionare non sulle sensazioni, ma su dati precisi», ha esordito Barisano, «per questo abbiamo contattato varie società specializzate nel settore. Si tratta di un progetto che avrà la durata di tre anni e richiederà un impegno economico da parte del Comune di circa 30mila euro. I sensori, collocati già dallo scorso luglio in cinque punti precisi della città, individuati in base ad alcuni criteri, ci forniranno dati sulla qualità dell’aria con dei report semestrali. L’assessorato all’ambiente ha investito molto su questo progetto».
Il servizio, che mira ad accertare la presenza di possibili inquinanti dannosi per la salute pubblica, ed in particolare, i livelli delle polveri sottili (PM1, MP2.5, PM4 e PM10), viene svolto, come dicevamo, dalla Wiseair Srl di Milano che ha proposto il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso l’installazione di cinque sensori, oltre alla manutenzione ordinaria della rete, l’accesso ai dati tramite un portale tecnico e un’applicazione mobile specifica per un periodo di tre anni, al prezzo di 9.760 euro l’anno. Il sistema si avvale anche di una App – Ido – che l’assessore Barisano ha invitato a scaricare dal sito della società, attraverso la quale i cittadini potranno segnalare eventuali problematiche, tra cui anche le molestie olfattive. Queste ultime sono già al centro di un progetto dell’Arta – il Nose – che si basa sulle segnalazioni dei cittadini con una App.
Andrea Bassi, della società, ha rimarcato che sono 80 i Comuni in Italia a servirsi della loro tecnologia per il monitoraggio della qualità dell’aria e ha spiegato in base a quali criteri sono state scelte le zone dove posizionare i sensori, assicurando, in particolare, «una copertura omogenea sul territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA