Convegno sui tribunali minori «Grave l’assenza di Pupillo»

22 Ottobre 2017

LANCIANO. «Evidentemente la salvaguardia del nostro tribunale non è un tema abbastanza importante per il sindaco Mario Pupillo che, ancora una volta, si è sottratto al confronto con il territorio e...

LANCIANO. «Evidentemente la salvaguardia del nostro tribunale non è un tema abbastanza importante per il sindaco Mario Pupillo che, ancora una volta, si è sottratto al confronto con il territorio e ha preferito partecipare a un convegno sull’acqua». Non usa mezzi termini Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale, per segnalare l’assenza del sindaco all’incontro convocato nella sede del Patto territoriale Sangro-Aventino dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili (ODCEC) e dall’Ordine degli avvocati di Lanciano sul futuro dei tribunali minori, tra cui c’è quello cittadino, la cui chiusura è fissata al 2020.
“La funzione pubblica e l’impatto economico e sociale del tribunale nei territori di Lanciano e Vasto” era il tema dell’incontro perché, come precisato da Valeria Giancola, «la chiusura è un problema oltre che di giustizia anche economico. La politica deve fare proposte concrete per salvare i presidi». E politica era presente con molti sindaci del territorio e il sottosegretario alla giustizia, Federica Chiavaroli. «Mancava Pupillo», sottolinea Paolucci, «che continua a parlare di centralità del territorio per rilanciare Lanciano come città capoluogo, ma poi diserta un incontro con lo stesso territorio di cui dovrebbe essere riferimento. E non mi dica che delegare il vicesindaco Giacinto Verna è la stessa cosa, perché se così fosse, avrebbe potuto mandare lui al convegno sull’acqua e non viceversa.
«Siamo in tempo per trovare soluzioni che permettano a due dei 4 tribunali abruzzesi di sopravvivere», dice Silvana Vassalli, presidente degli avvocati frentani, «i sindaci collaborino per assicurare al territorio la giustizia». «Il confronto tra professionisti e politici», chiude Federica Chiavaroli, «è la strada giusta per elaborare un progetto per un territorio che come un’unica comunità difende il proprio presidio. Si deve proseguire per arrivare a una proposta che poi valuterà il Parlamento». (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .