Coop Azzurra, l’assistenza verso il blocco

Nulla di fatto per i pagamenti dalla Asl: la società torna a minacciare la sospensione del servizio Adi
CHIETI. I 140 operatori della Cooperativa Azzurra di Pietro Supino tornano a minacciare il blocco dell’assistenza domiciliare integrata, servizio svolto per conto della Asl Lanciano Vasto Ortona. Dopo l’incontro distensivo che ha avuto luogo la scorsa settimana in Prefettura, la situazione torna ora incandescente. Entro la giornata di ieri, infatti, la Asl, rappresentata al tavolo prefettizio dal direttore generale Pasquale Flacco, si era impegnata a “verificare”, si legge testualmente nel verbale dell’incontro, “la liquidabilità delle fatture pregresse degli anni 2011-2016 presenti sul portale della pubblica amministrazione che non rientrano nell’ambito dei decreti ingiuntivi in essere ed opposti dall’Azienda. All’esito di tale verifica, laddove risultassero liquidabili, si impegna all’immediato pagamento entro martedì 9 agosto”. Ma la verifica promessa non si è mai conclusa: la Asl ha inviato una comunicazione direttamente alla Cooperativa (e non agli altri componenti del tavolo prefettizio) chiedendo note di credito per fatturazioni fatte in precedenza per servizi aggiuntivi.
Stando così le cose, sarà difficile poter pagare entro il 9 agosto terapisti e infermieri della cooperativa, da sette mesi senza stipendio.
I soci-lavoratori della Azzurra non ce la fanno più a tirare avanti e in molti stanno andando via, rendendo ancora più difficile portare avanti il servizio, che la cooperativa, però, non ha alcuna intenzione di interrompere, incorrendo nelle more della diffida della Asl per quanto riguarda l’interruzione di pubblico servizio. Stando così le cose, se la situazione non si sblocca, si prevedono giornate pesanti per il settore dell’assistenza domiciliare. I sindacati Fials e Cisl stanno organizzando uno sciopero che potrebbe essere convocato proprio nelle giornate ferragostane. (a.i.)

