Cooperativa Azzurra, il giudice blocca tutti i pignoramenti

Accolta la richiesta del legale dell’associazione che si occupa di assistenza domiciliare integrata Deve incassare dalla Asl quasi cinque milioni, i 137 dipendenti sono senza stipendio da gennaio
CHIETI. Bloccati tutti i pignoramenti nei riguardi della Cooperativa Azzurra di Pietro Supino. A deciderlo, con un’ordinanza del 24 giugno, è stato il giudice dell’esecuzione Fabio Papa, che ha accolto la richiesta del legale della cooperativa che si occupa di assistenza domiciliare integrata (Adi), Vittorio Supino, fratello del responsabile. Il giudice, nello stilare l’ordinanza, riparte dalla «pendenza di controversie giudiziarie in ordine al credito vantato nei confronti della Asl». Pietro Supino, infatti, ormai da tempo denuncia il fatto che non riesce ad incassare il dovuto per i servizi svolti per conto dell’azienda sanitaria locale. Si tratta di un credito pesante, dell’ammontare, sostiene Supino, di ben 4.800.000 euro. «Sui servizi svolti non ci sono mai state contestazioni», dice il responsabile della cooperativa, «eppure le fatture non vengono pagate. Ce ne sono alcune addirittura risalenti al 2011». Per ottenere i soldi la Cooperativa Azzurra ha mandato avanti tre decreti ingiuntivi nei confronti della Asl.
Nel frattempo, però, la coop rischia di rimanere strozzata anche a seguito di una ispezione dell’Inps al termine della quale si contesta alla Azzurra di aver applicato un tipo di contratto (il Confsal) che non prevede gli stessi parametri del contratto Cgil, Cisl e Uil, che invece avrebbe dovuto essere applicato. Il verbale è stato subito impugnato davanti al giudice del lavoro (e anche di questa circostanza il giudice dell’esecuzione tiene conto nella propria ordinanza), ma intanto la cifra richiesta con tutti gli arretrati è di 1.700.000 euro. Su questa base molti ex dipendenti hanno chiesto il pignoramento. Ma il giudice li ha stoppati in blocco, dando un po’ di respiro alla cooperativa i cui 137 dipendenti (tutti soci-lavoratori) sono da gennaio senza stipendio.
Dal 1996 la Cooperativa Azzurra, che ha sede nel centro di riabilitazione gestito in via Madonna della Vittoria a Chieti Scalo, è affidataria del servizio di assistenza domiciliare integrata per conto della Asl teatina. Da anni si va avanti con qualche acconto da parte della Asl e soprattutto con prestiti in banca. Ma i primi pignoramenti hanno ovviamente bloccato tutto. Il servizio viene svolto attraverso proroghe concesse dall’azienda sanitaria l’una dopo l’altra. A marzo, però, sembra che anche questo tipo di regime si sia bloccato: «Stiamo lavorando senza proroga», dice infatti Supino, «la Asl ci assegna le prestazioni da mandare avanti ma non ci proroga l’incarico. Né d’altronde noi ci possiamo fermare, perché si tratterebbe di interruzione di un servizio di pubblica utilità. Eppure i nostri terapisti e i nostri infermieri, molti dei quali sono ora purtroppo in fuga, assicurano un lavoro più che qualificato e a tariffe bassissime. Certo è che così non possiamo andare più avanti. Siamo ormai spalle al muro».
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