Coppia morta nell’incidente «Tanti progetti in cantiere»

Vasto. Folla ai funerali di Elio e Maria Angela deceduti martedì sulla Trignina Don Antonio: dovevano festeggiare 25 anni di matrimonio, restano con noi
VASTO. Davanti alla chiesa, il bus azzurro che Elio Ciroli guidava. Volti bagnati e non solo per la pioggia. Abbracci silenziosi a chi è rimasto. In tanti ieri mattina hanno dato l’ultimo straziante saluto a Elio Ciroli e a Maria Angela Di Renzo, la coppia vittima martedì sera di un incidente stradale sulla Trignina. La cerimonia funebre è cominciata alle 10,30 ma già mezz’ora prima il percorso dalla Circonvallazione istoniense al piazzale della chiesa di Santa Maria del Sabato Santo, era pieno di auto. Nemmeno i celebranti, don Antonio Totaro, parroco di Santa Maria del Sabato Santo, il rettore del Santuario del Canneto, don Alfonso Cerrone e padre Alessandro, monaco argentino che svolge la sua funzione al Canneto, sono riusciti a nascondere la commozione.
«Oggi il Signore ci dice di pregare in un momento tanto difficile. È il momento dell’ultimo saluto a Elio e Maria Angela», ha detto don Antonio rivolto alla famiglia delle vittime distrutte dal dolore. «Il modo in cui hanno perso la vita è incomprensibile alla logica umana e, soprattutto difficile da accettare».
Moltissime le persone arrivate da Roccavivara, dall’Alto Vastese e da Mafalda. Al momento della tragedia la famiglia Ciroli stava tornando a Vasto dopo aver partecipato al Santuario del Canneto a una cerimonia di suffragio in ricordo del fratello di Maria Angela, scomparso un anno fa. Al dolore si è aggiunto altro dolore. Elio, Maria Angela e i loro figli sono molto conosciuti a Vasto e un grandissimo numero di persone ha voluto stringersi idealmente attorno ai due ragazzi rimasti soli: i colleghi di Elio delle autolinee Tessitore e che hanno portato il bus per rendergli omaggio, e quelli del supermercato Tigre in cui lavorava Maria Angela. Ma anche i docenti e gli ex compagni di scuola di Nicola e Cristian, i figli della coppia, i residenti del quartiere Alborato dove le vittime abitavano, diversi rappresentanti del Comune e la Protezione civile. Quest’ultima ha dovuto anche dirigere il traffico intasato a causa della presenza massiccia di auto e di gente arrivata a piedi.
Le due bare ricoperte di rose rosse e bianche e orchidee viola, sono state portate a spalla e sistemate ai piedi dell’altare una vicino all’altra. «Questi sposi che dovevano festeggiare 25 anni di matrimonio avevano per il futuro molti altri progetti. Dio ha voluto che Maria Angela avesse un faccia a faccia con suo fratello nel giorno del suo primo anniversario di morte. Ma la vita non è solo quella terrena. Non dobbiamo dimenticare che esiste il regno di Dio. Elio e Maria Angela anche adesso sono in mezzo a noi e continuano in cielo l’avventura del loro matrimonio», ha detto don Antonio. Poi una preghiera per i figli e i familiari della coppia: «Chiediamo al Signore di far capire a tutti noi il senso di tanto dolore, il dolore di due figli, il dolore di fratelli, sorelle e di quanti amavano Elio e Maria Angela», hanno concluso i sacerdoti prima di benedire le bare . (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

