Corona, il giudice non fa sconti sulla pena

LANCIANO. Nessuno sconto di pena per Fabrizio Corona. Il tribunale di Lanciano ha rigettato il ricorso presentato dal legale dell’ex fotografo dei vip, Ivano Chiesa, di Monza, che aveva chiesto “l’in...
LANCIANO. Nessuno sconto di pena per Fabrizio Corona. Il tribunale di Lanciano ha rigettato il ricorso presentato dal legale dell’ex fotografo dei vip, Ivano Chiesa, di Monza, che aveva chiesto “l’incidente di esecuzione della pena”, ossia di non riconoscere come definitiva la pena di 2 anni e 10 giorni per spendita di banconote false, inflitta a Corona perché il reato non fu analizzato dai giudici del Portogallo quando concessero l’estradizione del fotografo. Inoltre, per il legale, come disse in aula «a Corona non è stata notificata la sentenza di condanna, data già come esecutiva, non ha potuto presentare ricorso immediato».
Il giudice Francesco Marino ha rigettato il ricorso, quindi Corona non avrà i due anni di sconto di pena che potevano farlo uscire dal carcere, come sperava, ma non è entrato nel merito: non può sindacare la validità dei provvedimenti adottati dalla magistratura portoghese, che in Appello e in Cassazione aveva dato, dopo un nuovo esame della documentazione, parere favorevole alll’estradizione anche per quel reato. Il giudice ha però abbassato la pena da un anno a otto mesi per un reato collegato all’evasione fiscale. Il tribunale era competente a decidere perché è stato l’ultimo a condannare Corona il 21 gennaio a tre mesi e 10 giorni di arresto, commutati in 25mila euro di ammenda, per violazione degli obblighi di sorveglianza speciale. (t.d.r.)
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