Corona, la condanna sale a 8,8 anni

Falso e corruzione: nuova pena dal tribunale frentano al fotografo dei vip
LANCIANO. Mentre si batte per ottenere la grazia e altri personaggi famosi chiedono per lui una riduzione degli anni di carcere, arriva dal tribunale di Lanciano una nuova applicazione di pena per Fabrizio Corona, il fotografo dei vip rinchiuso nel carcere di Opera (Milano) dal gennaio 2013 per estorsione aggravata, trattamento illecito di dati personali, detenzione e spendita di banconote false e altri reati.
Il tribunale frentano, nella persona del giudice Francesco Marino su richiesta del procuratore capo Francesco Menditto, si è ritrovato di nuovo a dover applicare una pena al fotografo perché è competente a decidere in quanto è stato l’ultimo a condannare Corona. Condanna avvenuta lo scorso 21 gennaio a tre mesi e 10 giorni di arresto, commutati in 25mila euro di ammenda, per violazione degli obblighi di sorveglianza speciale, disposto dal tribunale di Milano, dopo che Corona partecipò, senza essere autorizzato, a uno spettacolo in un bar di Lanciano, il 5 ottobre 2012.
Non solo, a giugno sempre il tribunale di Lanciano rigettò il ricorso presentato dal legale del fotografo, Ivano Chiesa, di Monza, che aveva chiesto “l’incidente di esecuzione della pena”, ossia di non riconoscere come definitiva la pena di 2 anni e 10 giorni per spendita di banconote false inflitta a Corona perché il reato non venne analizzato dai giudici del Portogallo quando concessero l'estradizione del fotografo.
Ora per reati di falso e corruzione, dopo il via libera a decidere del tribunale di Lisbona, città dove Corona fu arrestato, che è competente per l’estradizione, la pena che era di 7 anni e 3 mesi è arrivata, per continuità del reato, ad 8 anni 8 mesi e 17 giorni. Un altro colpo per Corona che proprio pochi giorni fa è apparso in una trasmissione tv dopo mesi di silenzio, con occhiaie profonde e volto scavato dicendo di non «meritare tutta questa prigione, di essere un detenuto modello e di voler scontare la pena a casa». (t.d.r.)
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