Corsa alla quarta dose di vaccino: «Ne facciamo oltre 120 al giorno»

È partito l’assalto agli ambulatori della Asl di via Valignani: da mercoledì già fatti più di 250 richiami Ma la responsabile Mammarella lancia l’allarme: «Troppe richieste, la nostra disponibilità è limitata»
CHIETI. I numeri sono schizzati improvvisamente da quando c’è stato il via libera alla quarta dose di vaccino anti-Covid per gli ultrasessantenni e i fragili. Nei primi due giorni di vaccinazione nella sede teatina al vecchio ospedale Santissima Annunziata sono arrivati in circa 250. Decisamente troppi per l’ambulatorio di via Valignani che, come tutti gli altri centri aperti per le vaccinazioni in provincia (tranne quello di San Vito), non è un vero e proprio hub vaccinale, nel senso che non è dedicato soltanto alle vaccinazioni Covid e questo fa sì che non si riesca ad assorbire un così grande afflusso di utenti. «Fino alla scorsa settimana non si superavano i 30 vaccini al giorno», dice Ada Mammarella, direttore facente funzione del Servizio di igiene e sanità pubblica (Siesp) che gestisce le vaccinazioni Covid a Chieti e in provincia, «adesso siamo arrivati a 120 vaccini al giorno. La richiesta è triplicata. Da un lato siamo contenti, perché è importante riprendere la vaccinazione soprattutto in questo momento, ma dall’altro occorre sottolineare che la nostra capacità è limitata. Molti utenti, vedendo le file, purtroppo decidono di andare via. Non c’è un problema di approvvigionamento di dosi vaccinali, ma di disponibilità di orario. Perché la nostra sede si occupa anche di altre vaccinazioni. Noi durante l’orario di lavoro trattiamo, ad esempio, i bambini per le vaccinazioni obbligatorie e facoltative. La circolare ministeriale per la 4ª dose è arrivata all’improvviso, andando a incidere su un’organizzazione tarata su differenti numeri e richieste. E purtroppo non possiamo aumentare la disponibilità, altrimenti ne risentono le altre attività portate avanti dai nostri centri. Non si possono ridurre infatti gli orari dedicati ai bambini, che ormai sono incardinati in appuntamenti presi da tempo». Il fatto che per la vaccinazione Covid non ci sia bisogno di prenotazione complica ulteriormente le cose, con tanti utenti che arrivano anche molto prima dell’apertura e affollandosi all’entrata. Le sedi destinate alle vaccinazioni Covid in provincia sono a Chieti (al vecchio ospedale Santissima Annunziata in via Valignani: adulti lunedì, mercoledì, venerdì dalle 15 alle 18, bambini martedì e giovedì dalle 9 alle 12), a San Vito Chietino (in via Raffaello Sanzio 53, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13), a Francavilla al Mare (ex istituto Padovano, piazza San Franco martedì dalle 15 alle 18), a Guardiagrele (distretto sanitario, via Anello, mercoledì dalle 15 alle 18), a Ortona (distretto sanitario, piazza San Francesco, giovedì dalle 15 alle 18) e a Vasto (via Michetti, 86, bambini venerdì dalle 9 alle 12, adulti venerdì dalle 15 alle 18). Nel frattempo si riorganizza anche l’assistenza territoriale contro il Covid. La medicina del territorio fa capo all’Ucat, (Unità di coordinamento dell'assistenza territoriale) gestita dal medico infettivologo ed ex sindaco Francesco Ricci, che ha sede sempre all’ex ospedale Santissima Annunziata ma in altri locali rispetto a quelli vaccinali. La vaccinazione Covid, infatti, fa capo al Siesp, mentre l’Ucat si occupa dell’assistenza a chi ha contratto il Covid e non viene ricoverato in ospedale.
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