Corsie bici e parcheggi, scoppia la polemica

Le due iniziative sulla Circonvallazione. Protestano Fiab e M5S. Cianci: servizio anche per i negozi
VASTO. Arrivano le bike line lungo la circonvallazione Istoniense, una delle arterie cittadine più trafficate, ma insieme alle corsie per le biciclette spuntano anche 100 nuovi parcheggi, su entrambi i lati della strada. Una novità che, se accolta con favore dai commercianti, ha mandato su tutte le furie i ciclisti urbani.
«I parcheggi erano già previsti nelle ordinanze emanate dalla polizia locale negli anni precedenti», spiega l’assessore alla mobilità sostenibile, Paola Cianci. Ma in città infuria la polemica.
LA POSIZIONE DELLA FIAB «Prendiamo atto con soddisfazione dell’avvio della rete ciclabile transitoria», attacca il referente, Marco Marra, che è anche capogruppo del Pd, «ma ci ha lasciato perplessi la realizzazione di nuovi parcheggi laddove non c’erano e non erano previsti dal BiciPlan, fresco di approvazione da parte del consiglio comunale. Principio cardine della mobilità sostenibile è quello di togliere gradualmente spazi destinati alle auto e non di crearne nuovi dedicati alla sosta, laddove tra l’altro l’offerta di parcheggi non manca. Questo intervento di fatto modifica l’ampiezza delle corsie ciclabili previste dal Biciplan», osserva ancora Marra, «che fanno parte dello stralcio di progetto della rete ciclabile transitoria approvata in giunta e che dovrebbe andare ad abolire precedenti ordinanze che entrano in contrasto con lo strumento di pianificazione».
IL M5S SPARA A ZERO «L’amministrazione inventa le corsie ciclo-parcheggiabili», attaccano i consiglieri Dina Carinci e Marco Gallo, «dopo 5 anni di sonno sulla mobilità sostenibile si sveglia, ma non del tutto, per realizzare corsie ciclabili sulla circonvallazione Istoniense, adottando soluzioni tecniche molto discutibili sia dal punto di vista della sicurezza, sia da quello della finalità perseguita, che avrebbe dovuto essere l’incentivo all’uso della bicicletta in alternativa all’uso dell’auto. E invece l’assessore Cianci strizza l’occhio anche agli automobilisti provvedendo a mettere a disposizione lungo i due lati della stessa strada numerosi nuovi parcheggi, “su richiesta degli esercizi commerciali”, queste le sue parole che suonano come una chiara confessione della politica ambivalente di chi, dietro la maschera ambientalista, asseconda interessi privati alla vigilia delle elezioni comunali». Carinci e Gallo annunciano una interrogazione «per conoscere l’iter di questo improvvisato progetto portato avanti senza coinvolgere preventivamente nemmeno le associazioni ciclistiche cittadine che, invece, avevano collaborato all’elaborazione del biciplan».
L’ASSESSORE CIANCI «Quei parcheggi erano già previsti nelle ordinanze emanate dalla polizia locale negli anni precedenti, in modo da evitare la sosta selvaggia e garantire maggiore sicurezza stradale, nonché un servizio per gli esercizi commerciali», spiega la delegata alla mobilità sostenibile, «le bike line sono un aiuto che si aggiunge al rispetto che gli automobilisti devono prestare verso i ciclisti che percorrono le nostre strade. Sono da tempo utilizzate nelle maggiori città italiane e sono un’opera snella che nulla toglie al programma di realizzazione di piste ciclabile vere e proprie previste nel Biciplan. Alla carreggiata non si sottrae spazio», aggiunge l’assessore Cianci, «si vuole solo segnalare all’automobilista la distanza di sicurezza da mantenere dal ciclista qualora sia presente».
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