Corso di laurea, parte la caccia agli iscritti
Nel Palazzo degli studi pronte aule e biblioteca, ma una porzione dell’edificio è occupata dall’Inps
LANCIANO. Mancano otto mesi al ritorno dell’università a Lanciano. Dal prossimo anno accademico, infatti, l’ateneo di Teramo debutterà nella città frentana con il corso in Diritto dell’ambiente e dell’energia, venti anni dopo la fine del primo esperimento con la d’Annunzio di Chieti-Pescara. Come fu nel 1996, sarà Palazzo degli studi, su corso Trento e Trieste, a ospitare la nuova offerta formativa accademica, unica nel suo genere in Italia. Significa che a Lanciano potranno arrivare (potenzialmente) da tutta la penisola diplomati interessati a formarsi in materia ambientale. «Dedicheremo al corso di laurea l’aula Cinerini e un altro paio di aule», spiega la presidente del Consorzio universitario frentana Eliana De Berardinis, «abbiamo poi una buona biblioteca a servizio degli iscritti, e questo era uno dei requisiti richiesti dall’università. La struttura è dotata di un piano di emergenza e di un responsabile per la sicurezza. Palazzo degli studi, insomma, è una struttura già orientata all’utilizzo della didattica post-diploma. Bisognerà giocare un po’ a incastro con le altre realtà presenti, ovvero Its Academy e l’università telematica Uninettuno, ma per il primo anno riusciamo a gestirci con gli spazi che abbiamo».
L’ex liceo è infatti “a metà” per gli studi: in una delle due ali, dal 2018, sono ospitati gli uffici dell’Inps, che altrimenti sarebbero stati destinati a chiusura. «Sarebbe meglio avere tutti gli spazi a disposizione», dice il sindaco Filippo Paolini, «una volta che il corso di laurea andrà a regime potremmo avere dei problemi, ma per partire le condizioni ci sono. Nessuno vuole cacciare l’Inps, valuteremo strada facendo cosa fare». I costi per il Comune saranno quelli di gestione della struttura; la Regione ha stanziato in bilancio 900mila euro per l’attivazione del corso. «L’impegno adesso è portare iscritti a Lanciano», continua la De Berardinis, «bisogna far conoscere questa opportunità, unica in Italia, agli studenti d’Abruzzo e non solo. Il Consorzio avrà una funzione di raccordo con le scuole del territorio e non solo». A livello di servizi, dagli alloggi ai trasporti, agli spazi di studio e socializzazione, la “Lanciano universitaria” è tutta da costruire. «È difficile prevedere che risposta ci sarà in termini di iscrizioni», aggiunge Paolini, «è una scommessa, ma sono convinto che investire in istruzione e cultura funzioni. E poi abbiamo aziende e multinazionali, da Ecolan a Maio a tutte quelle che gravitano nel mondo dell'ambiente, che sono pronte a ospitare stage e tirocini per dare un’opportunità per il futuro ai nostri giovani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

