Corso nuovo, mattoni già rotti Di chi è la colpa? Slitta la perizia

Massetto sollevato in più zone: il tecnico prende tempo per la relazione sulle eventuali responsabilità Il Comune studia l’intervento per rinforzare la parte finale della strada dopo la voragine del 2018
LANCIANO. È prevista a brevissimo la relazione del consulente tecnico del tribunale (Ctu) di Lanciano, richiesta dall'amministrazione comunale per verificare danni e responsabilità del rifacimento del manto di corso Trento e Trieste. Il Ctu era intervenuto per un secondo sopralluogo sul Corso poco prima delle Feste di settembre ed era stato richiamato proprio dall'amministrazione a seguito del sollevamento del massetto in diversi punti della strada pedonale. Dopo una serie di saggi e carotaggi per capire se il fenomeno poteva dirsi episodico o riguardava una più ampia porzione di Corso, il consulente tecnico ha richiesto ulteriori 10 giorni per rimettere una relazione definitiva.
«Stiamo premendo affinché la relazione ci venga consegnata nel più breve tempo possibile», spiega l'assessore ai lavori pubblici, Paolo Bomba, «perché abbiamo urgenza almeno di capire cosa fare per gli attraversamenti carrabili. Come programmazione e progettazione dei lavori vorremmo fare tutto entro fine anno per poi vedere quando e come intervenire. Ma bisogna prima capire di che importi stiamo parlando e di che tipo di intervento si prospetta per l'intera area pedonale». Un conto è infatti riposizionare le mattonelle scheggiate, un altro è demolire il massetto e smantellare completamente la piastrellatura Presentosa che si è rivelata una iattura dal punto di vista della fragilità del materiale, del loro posizionamento e del loro assestamento con il massetto. È stato verificato che in alcuni punti si crea come un vuoto tra pavimentazione e massetto. Vuoto che potrebbe riempirsi di acqua durante gli acquazzoni, che in inverno può gelare, con la conseguenza di rotture a catena.
«Altra cosa che ci preme capire è come limitare al minimo o, meglio ancora, eliminare il problema della manutenzione del Corso», aggiunge Bomba, «perché con il freddo magari non si nota, ma con le giornate calde avremo ancora problemi di dilatazione termica. Prima delle Feste di settembre abbiamo sostituito tantissime mattonelle, ma anche in occasione del corteo del 6 ottobre ci siamo resi conto che continuano a scollarsi».
Intanto dopo l'approvazione in consiglio dell'importo da destinare ai lavori di rinforzo della parte finale di corso Trento e Trieste (sotto i locali commerciali dell'ex Modernissimo che fu teatro di una voragine nel 2018) si ragiona sui tempi dell'intervento. «I lavori possono partire subito», chiarisce Bomba, «ma stiamo valutando di limitare al minimo i disagi per i commercianti e la viabilità della zona, quindi l'intervento va programmato nel dettaglio. Se ce la facciamo a iniziare a cavallo di novembre si riuscirà ad evitare di aprire un cantiere sotto le feste di Natale, altrimenti i lavori slitteranno ad anno nuovo».
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