«Così abbiamo scoperto i maltrattamenti nell’ospizio-lager»

25 Novembre 2017

LANCIANO. Utenze telefoniche intercettate, microspie e telecamere nei corridoi, nei bagni e nella sala comune. Così i carabinieri del Nucleo operativo di Vasto hanno registrato quanto avveniva nella...

LANCIANO. Utenze telefoniche intercettate, microspie e telecamere nei corridoi, nei bagni e nella sala comune. Così i carabinieri del Nucleo operativo di Vasto hanno registrato quanto avveniva nella casa famiglia Arcobaleno, chiusa nel luglio 2016 dopo l’inchiesta che ha portato alla sbarra i titolari, Lucio Ramundi, 58 anni (fuori dal processo perché deceduto), e la compagna Carmela Guglielmo, 48 anni. Quest’ultima è accusata di maltrattamenti aggravati e sevizie contro alcuni ospiti affidati a lei per ragioni di cure, abbandono di incapaci con l’aggravante di avere agito per futili motivi e, in un caso, di aver causato la morte di un pensionato, Luigi Molino. Tre le presunte vittime parte civile nel processo in Corte di assise a Lanciano. In aula sono stati ascoltati proprio i carabinieri del Nor che hanno eseguito l’indagine.
«Nell’aprile 2016 stavamo già monitorando alcune case di riposo del territorio», dice un militare, «poi è arrivata la denuncia di una ex dipendente su presunti abusi nella casa Arcobaleno». Dipendente che in aula ha raccontato tra le lacrime i maltrattamenti subiti dagli anziani della struttura, picchiati, legati e mal nutriti. «Dalla denuncia sono partite le indagini», riprende il militare, «la casa, non convenzionata Asl, era gestita dalla Guglielmo e dal compagno. Poi siamo andati in ospedale perché un ospite, Molino, aveva subito lesioni, refertate. Lì abbiamo scoperto altri due anziani che erano stati in quella casa. Da lì le intercettazioni telefoniche, la sistemazione di microspie e di telecamere nei bagni, nella sala comune e nel corridoio. Non nelle stanze degli anziani perché sapevamo che i maltrattamenti non avvenivano lì». Video e trascrizioni delle intercettazioni consegnate ieri dal perito Davide Ciccarelli e ora a disposizione dei legali. (t.d.r.)
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