«Così si tiene in ostaggio la città»

10 Luglio 2019

Pd e Giustizia sociale: ennesimo teatrino, racconta solo favole

CHIETI. L’opposizione va all’attacco del sindaco. «Di Primio, con i suoi capricci, tiene in ostaggio Chieti», dice il consigliere del Pd Alessio Di Iorio. «Si è consumata l’ennesima farsa: il sindaco si è divertito a calpestare la dignità di un’intera città. Ormai politicamente finito, stavolta Di Primio decide di restare attaccato alla sua poltrona di sindaco nonostante non abbia più una maggioranza per governare, come è emerso in modo lampante dagli ultimi consigli comunali. Quella dei 40 milioni di euro di lavori pronti per essere appaltati è l’ennesima favoletta raccontata da Di Primio. Il sindaco butta ancora fumo negli occhi dei cittadini per provare a giustificare l’immobilismo della sua amministrazione, che si è distinta solo per litigiosità e per aver portato Chieti al disastro. Il centrodestra, che utilizza il Comune di Chieti come un ring per appagare la sete di vendette personali, sta già litigando per il prossimo candidato sindaco». Aggiunge Bruno Di Paolo di Giustizia sociale: «Adesso mi chiedo come il centrodestra possa sedersi attorno a un tavolo, in vista delle prossime elezioni, facendo finta che nulla è accaduto». Il consigliere Alessandro Marzoli sottolinea: «È giunto il momento di rinnovare completamente la classe dirigente della città con energie nuove, idee e volti freschi che non siano vittime dei vecchi riti della politica e dei partiti. Basta con chi da trent'anni fa il bello e il cattivo tempo nel Comune di Chieti. Purtroppo anche chi si è presentato come il nuovo non sembra costituire una valida alternativa. Le dimissioni si danno e non si ritirano. Altrimenti restano solo un annuncio che fa perdere coerenza e credibilità. Per Di Primio è già la seconda volta in pochi mesi: è continuato fino all'ultimo il suo gioco delle tre carte». (g.let.)