Così una ragnatela salva la banda di ladri

20 Maggio 2014

Il flop della telecamera che ha ripreso il colpo. Il questore dà la sveglia ai commercianti. Giovedì torna l’anticrimine

CHIETI. Salvati da una ragnatela. A finire nella rete non sono stati i ladri, che hanno ripulito la cassaforte del Carrefour, ma l’obiettivo della telecamera che li riprendeva in azione, alle 22.46 e 16 secondi di venerdì scorso. Come dimostra la foto-documento che pubblichiamo. E’ un fotogramma della ripresa video fatta con la telecamera puntata sul “deposito merci”. In due minuti esatti, due malviventi, che nell’immagine appaiono minuscoli e coperti dalla ragnatela, aprono con due chiavi la cassaforte, che ridà sull’esterno, digitano la password che conoscono e tagliano il sacco con 62 bussolotti, ciascuno dei quali contiene mille euro.

Il bottino, quindi, è di 62 mila euro. Il furto viene scoperto dopo molte ore dopo. Ma i ladri hanno le ore contate, la telecamera, puntata sulla cassaforte violata senza colpo ferire, ha ripreso tutto, direbbe qualcuno. Niente affatto.

Quell’obiettivo non viene pulito da mesi. E un ragno si ritrova, a sua insaputa, ad essere il terzo complice, il più prezioso, per i due malviventi. A parte il fatto che la password non è mai stata cambiata. E che le chiavi (ben due) erano in mano anche a terzi, cioè ai vigilantes, la ragnatela che salva (per ora) gli autori del maxi colpo al supermercato del centro commerciale Centauro basta e avanza per far sbottare il questore, Filipppo Barboso che ai commercianti di Chieti dice «Svegliatevi!».

Le indagini sul furto alla Houdini, il famoso illusionista che usciva dalle casseforti senza scalfirle neppure con un graffio, sono condotte dalla squadra mobile e, forse, sconfineranno presto a Roma. Ma il questore ammonisce i cittadini, i negozianti e, perché no, anche quegli istituti di credito che adoperano ancora telecamere di dieci anni fa. Inutili per le indagini. «Dovete capire», dice Barboso, «che in questa città è necessario elevare il livello di difesa passiva, anche per chi assicura i propri beni. Non è più e non può essere più come una volta». La telecamera con la ragnatela diventa l’ultimo di una serie di casi come i fotogrammi, ancora in bianco e nero e sbiaditi, della rapina al benzinaio di via Masci e chissà quanti altri destinati a rimanere casi irrisolti o difficili da risolvere. Il questore annuncia che giovedì prossimo torna l’anticrimine a presidiare città e Scalo. L’ultima volta che è accaduto, il numero dei furti in casa e nei negozi è sceso del dieci per cento. «Ma questi», conclude Barboso, «sono interventi straordinari che comportano spostamenti di pattuglie e spese per l’amministrazione. E’ un impegno che dev’essere accompagnato dall’aiuto dei cittadini di Chieti».