Così Zinni dà il primo stop a Febo

La richiesta dell’Idv al candidato sindaco Pd: non mettere in lista persone con due mandati alle spalle
CHIETI. L'Idv farà parte della coalizione che appoggia la candidatura a sindaco di Luigi Febo, ma ha posto una serie di paletti.
É quanto viene fuori dalle parole di Antonio Zinni, responsabile del partito, nella intervista che ci ha rilasciato: «L’Italia dei Valori ha scelto di stare con il centrosinistra ma chiede apertamente al candidato sindaco, ai responsabili del Pd e degli altri partiti che fanno parte della coalizione, di impegnarsi concretamente ad attuare una politica nuova, diversa dal passato e con nomi nuovi». E per non restare nel vago, Zinni subito precisa: «Tutti coloro che hanno fatto due consigliature dovrebbero fare un passo indietro, perché consideriamo la loro presenza la cristallizzazione della politica, una politica volta solo a difendere interessi personali e di gruppo».
Una richiesta che però metterebbe fuori diversi esponenti del Pd che hanno già al loro attivo due mandati. Non rischia di diventare una battaglia persa in partenza?
«Quando si tratta di affermare principi non contano altri discorsi. Bisogna puntare su ciò che è giusto fare, punto e basta. La verità oggi, è che la gente è stanca e spesso offesa nel vedere sempre e soltanto i soliti volti noti. Parliamo tanto di cambiamento ma se sono sempre gli stessi dove sono "il volto nuovo della politica" e il " cambiamento" auspicato? Aggiungo poi che a mio parere non servono dieci liste di appoggio al candidato sindaco, realizzate mettendoci dentro di tutto, ma devono bastare 4 a 5 liste ben fatte, con gente qualificata capace di reggere il ruolo».
Sul piano dei principi tutto condivisibile, ma così messe le cose l'Idv finisce all'angolo, del tutto isolato.
«Non sono d'accordo su questa analisi. Io credo invece che rischiano di trovarsi davvero soli quei partiti che non avvertono la necessità di dare un senso diverso alla conduzione della cosa pubblica, cosa che invece è nei piani dell'Italia dei Valori. Piani che prevedono con forza l'impegno a ridimensionare drasticamente il costo della politica, partendo proprio dalle elezioni comunali teatine. Se l'Idv avrà un assessore il suo emolumento sarà devoluto a beneficio dei meno abbienti della città.
L'accuseranno di essere un populista demagogo. Se ne rende conto?
«Io mi rendo conto invece che questo deve essere solo un primo passo per riportare l'elettore ad essere un attore, non una comparsa della politica attiva. Altro che populismo e demagogia, qui si tratta di recuperare dignità e credibilità ai partiti, se non si vuole che il fuoco dell'antipolitica bruci davvero tutto».(g.d.t.)
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