Costa dei trabocchi, la sfida di 7 Comuni

4 Settembre 2019

Appello del sindaco di Fossacesia: la pista ciclabile rilancia il turismo, ma ora salviamo dal degrado le stazioni dismesse

FOSSACESIA. Si gioca intorno alla pista ciclabile della Costa dei trabocchi il futuro turistico di 7 comuni: Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto puntano sull’effetto Via Verde. Con i lavori ancora in corso – a breve sui tratti già asfaltati sarà steso il manto di resina colorato – il tracciato-cartolina è stato già adottato e il 2020 dovrebbe essere l’anno del lancio dei 42 chilometri a picco sul mare. Il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, lancia il primo appello per trasformare la pista ciclabile in un volano per l’economia del turismo. Ma la lingua d’asfalto sull’ex ferrovia ha bisogno di altri interventi: ora diventa necessario salvare dal degrado le stazioni dismesse, mettere a punto un sistema di manutenzione e controlli e trovare parcheggi. L’appello del sindaco è rivolto al presidente della Provincia Mario Pupillo, ente che cura i lavori da oltre 7 milioni: «Credo fermamente», dice Di Giuseppantonio, «che abbiamo di fronte l’opportunità imperdibile di dare vita, attorno alla Via Verde, alla rigenerazione di un territorio». Nella lettera, il sindaco di Fossacesia parla di occasione da sfruttare e chiede la convocazione di un tavolo di lavoro: «Si sta concretizzando quindi l’attesa occasione per tutta la costa di veder nascere una nuova opportunità di sviluppo per l’economia del turismo e di crescita economica per l’intero territorio. L’interesse dell’imprenditoria locale e non solo è sempre più presente alle dinamiche legate all’utilizzazione della Via Verde, proprio a dimostrazione del grosso potenziale di sviluppo che una corretta ed attenta gestione di tale infrastruttura potrebbe generare. La Via Verde e l’insieme degli immobili dell’ex tracciato ferroviario costituiscono una vera “opera territoriale” attorno alla quale costruire un marketing territoriale per lo sviluppo del comprensorio della Costa dei trabocchi nel lungo periodo e che abbia un effetto duraturo e stabile sull’economia del nostro territorio», dice Di Giuseppantonio, «la sfida è davvero unica e si inserisce in un momento storico complesso e delicato: il rilancio dell’economia del turismo può creare un’enorme opportunità di crescita a sostegno di una economia regionale che vive un momento difficile».
Tra le priorità però, avverte Di Giuseppantonio, ci sono «la gestione dei parcheggi, la concessione e utilizzazione delle aree limitrofe e la definizione di un piano di gestione per una visione unitaria delle soluzioni da adottare. Non in ultimo», sottolinea, «sarà da porre all’ordine del giorno l’acquisizione e la definizione delle destinazioni d’uso degli edifici delle ex stazioni ferroviarie, ancora in proprietà alle Ferrovie dello Stato e per i quali a breve, nel febbraio 2020, scadrà il contratto di comodato d’uso gratuito a favore dei Comuni della costa». (p.l.)