Costi di gestione alti e fondi insufficienti: la città senza piscina

L’opposizione: vanno sfruttati i terreni a Caldari e Cucullo L’assessore Cieri: progetti quando ci saranno finanziamenti
ORTONA . Una piscina comunale a Ortona è il sogno di tutti. Nella teoria. In pratica la realizzazione sembra difficile. La questione tiene banco da giorni, enfatizzata dalla proposta lanciata dai consiglieri dei tre gruppi di opposizione “Solo Ortona nella testa”, “Fratelli d’Italia” e “Città che amo” e poi bocciata in consiglio comunale. Gli otto esponenti della minoranza Ilario Cocciola, Angelo Di Nardo, Gianluca Coletti, Franco Vanni, Simonetta Schiazza, Antonio Sorgetti, Simona Rabottini e Italia Cocco hanno portato all’attenzione dell’assemblea un ordine del giorno per promuovere la realizzazione di una piscina su un’area di proprietà comunale, come ad esempio il sito del campo sportivo in contrada Cucullo o a Caldari.
LA PROPOSTA DELL’OPPOSIZIONE
«Riteniamo», avevano detto, «che il sindaco Leo Castiglione e la giunta debbano impegnarsi di più per realizzare una piscina comunale e potenziare ulteriormente la dotazione di impianti sportivi, favorendo l’accesso della cittadinanza alle discipline sportive acquatiche. In particolare, è necessario promuovere sul territorio ortonese la realizzazione di una piscina per favorire l’accesso delle persone con disabilità alle attività terapeutico-riabilitative in acqua, anche con la collaborazione di enti del terzo settore e associazioni che si occupano di attività per persone con disabilità».
COSTI DI GESTIONE PROIBITIVI
La proposta però in aula è stata respinta. A motivare la non approvazione l’assessore allo sport Paolo Cieri: «Bocciare la proposta della minoranza», ha affermato Cieri, «non ha significato schierarsi contro la realizzazione di una piscina ma quell’ordine del giorno non apportava nuovi elementi e dati rispetto a quanto l’amministrazione già sta facendo in merito ai costi di realizzazione e di gestione». E ha sottolineato: «La nostra azione di governo si basa su fatti concreti e realizzabili e non su proposte strumentali, dall’opposizione. Non è stata individuata nessuna fonte di finanziamento o linee di indirizzo espresse in ordini del giorno, perché le nostre priorità sono state già individuate nel programma elettorale. Del resto, come ha ribadito anche l’assessore ai lavori pubblici Cristiana Canosa, quando ci sarà la possibilità di avviare la progettualità necessaria per intercettare i fondi saremo pronti. Purtroppo, nella nostra provincia e nella regione già abbiamo esempi di gestioni molto difficili che hanno visto più strutture chiudere che rimanere aperte».
LA VECCHIA PISCINA ALL’ASTA
A Ortona la struttura della vecchia piscina del centro sportivo Sant’Antonio è in vendita all’asta. L’ultimo avviso di vendita risale a novembre 2022 e prevede le offerte minime per i due lotti che sono, rispettivamente, di 156mila euro e di 187mila euro. Ma al momento non si è fatto avanti nessun acquirente. Comunque dalla minoranza arriva la stoccata politica: «L’amministrazione Castiglione ha addirittura sconfessato il suo programma amministrativo, presentato solo un anno fa agli ortonesi, in cui era previsto proprio di realizzare una piscina nell’area degli impianti sportivi di Caldari».
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