Così Coletti detta le regole del rimpasto

ORTONA. Il Gruppo consiliare del Pd detta le regole del rimpasto. Prende atto delle dimissioni improvvise del vicesindaco, Roberto Serafini, e della drastica decisione del sindaco, Vincenzo D'Ottavio,...
ORTONA. Il Gruppo consiliare del Pd detta le regole del rimpasto. Prende atto delle dimissioni improvvise del vicesindaco, Roberto Serafini, e della drastica decisione del sindaco, Vincenzo D'Ottavio, di azzerare la giunta. Quindi rammenda al sindaco che il Coordinamento cittadino del partito, il 9 ottobre scorso, ha costituito una delegazione «proprio per effettuare una verifica e un monitoraggio sull'attività e sui risultati conseguiti dall'amministrazione comunale e dai componenti della giunta del Partito Democratico».
Il passaggio successivo di un documento politico è un elenco di importanti progetti strategici per il futuro della città.
Si va dal Prg prossimo all'adozione e il Piano regolatore portuale, alla realizzazione di opere pubbliche come la pista ciclopedonale, il dragaggio del porto, la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico e sportivo, la messa in sicurezza delle principali infrastrutture viarie, e tanti altri. L'urgenza di ridare al Comune il suo esecutivo è, per il gruppo del Pd, una priorità assoluta. Ed ecco il primo "consiglio": «Gruppo consiliare e suddetta delegazione del Circolo del Pd debbono contribuire alla ricomposizione immediata della maggioranza e dell'organo esecutivo, possibilmente espressione delle formazioni che hanno costituito la coalizione che ha vinto le elezioni del 2012». E, subito dopo, arriva il secondo consiglio: «E' opportuno e necessario che la rappresentanza del Pd nella nuova giunta dev'essere selezionata con criteri di merito, competenza ed ampia disponibilità di tempo, previa verifica per gli assessori uscenti dei risultati conseguiti dagli stessi fino ad oggi, per un'eventuale riconferma». Firmato Tommaso Coletti, Nadia Di Sipio, Alessandro Scarlatto,Luigi Menicucci,Tommaso D'Anchini e Marco Uccelli.

