Così si possono sventare le truffe

27 Luglio 2019

Per riconoscere una moneta falsa, basta una calamita: quelle originali sono magnetiche, le altre no. Quanto alle banconote, come ricordato a più riprese dai carabinieri, bisogna invece attenersi a...

Per riconoscere una moneta falsa, basta una calamita: quelle originali sono magnetiche, le altre no. Quanto alle banconote, come ricordato a più riprese dai carabinieri, bisogna invece attenersi a quattro regole base: toccare, guardare, muovere e controllare. In caso di dubbi, «è importante verificare tutte le caratteristiche di sicurezza confrontando la banconota sospetta con un’altra di pari valore e sicuramente genuina». Il tatto è fondamentale: «La stampa calcografica è presente in diverse aree delle banconote genuine ed è facilmente percepibile grazie all’effetto di rilievo». Per i tagli piccoli, da 5, 10 e 20 euro, «sul fronte della banconota è presente una striscia olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente il simbolo dell’euro in colori brillanti o il valore nominale (5, 10, 20). Sul retro della banconota è presente una striscia iridescente. Muovendo il biglietto, la striscia brilla per effetto della luce». Il consiglio principale rivolto ai commercianti è quello di dotarsi dello strumento per il controllo delle banconote: l’investimento è minimo, varia tra 50 e 100 euro, ed è molto utile. Il cittadino che viene a contatto con una banconota falsa ha l’obbligo di consegnarla alle forze dell’ordine: in caso contrario, rischia una sanzione. Nel recente passato, i carabinieri hanno diffuso un vademecum per combattere le truffe. Accade che gli anziani, dopo aver prelevato in banca o alle poste, vengano fermati da qualcuno che, spacciandosi per impiegato, dice di dover verificare il numero di serie delle banconote ritirate. Quando il malcapitato consegna i soldi veri, i truffatori li sostituiscono con quelli falsi. «Mai nessun impiegato vi fermerà per un controllo simile», si legge sul vademecum. (g.let.)