Covid-19, chiusi due reparti del Renzetti

Problemi in Cardiologia e Gastroenterologia, apprensione per Rianimazione in attesa del responso dei tamponi
LANCIANO. Si allunga l’elenco dei contagiati nell’ospedale Renzetti. Il Covid-19, scoperto su un paziente di Cardiologia-Utic, ha colpito anche la Gastroenterologia e c’è apprensione per altre unità, come Anestesia-rianimazione. Per ora sono 9 i contagiati, tre pazienti Utic e 6 operatori. I due reparti sono chiusi in attesa del responso dei tamponi fatto su tutto il personale. Scendono invece i contagi in città, sono 210 i positivi e 147 i guariti. Salgono invece i casi ad Atessa: sono 63, quasi raddoppiati in 13 giorni.
CARDIOLOGIA L’ospedale Renzetti è l’unica struttura no Covid della Asl, ma, come accaduto nella prima ondata, si trova di nuovo a fare i conti con i contagi. L’allarme è scattato sabato dalla Cardiologia-Utic, uno dei reparti che anche tra marzo e aprile dovette chiudere i battenti per la positività di un paziente che era stato portato dalla Medicina e che infettò tre operatori. Questa volta il paziente è stato trovato positivo al Covid nel tampone di dimissione, dopo che ben altri due tamponi, rapido e molecolare, erano risultati negativi. È scattato così il protocollo anti-Covid con il blocco dei ricoveri e delle dimissioni dal reparto, la sanificazione e il tracciamento dei contatti del paziente positivo. Sono poi stati fatti i tamponi al personale Utic (due settimane fa erano tutti negativi), a 5 operatori della Gastroenterologia e della sala operatoria, e ai medici venuti in contatto con il paziente. Dai primi responsi, dei tamponi analizzati nei laboratori di Chieti e di Teramo, sono stati trovati altri due pazienti positivi - trasferiti all’ospedale di Chieti - mentre altri 3 sono negativi e restano nell’unità, 4 operatori del reparto contagiati, assieme a un’addetta alle pulizie. C’è anche la buona notizia della negatività di alcuni operatori sanitari del reparto, ma si attende l’arrivo di tutti i tamponi per avere il quadro complessivo della situazione.
GASTROENTEROLOGIA Tra i contagiati figura anche un medico del reparto, mentre sono dubbi i tamponi fatti tra il personale di Anestesia e rianimazione che hanno avuto contatti col paziente della Cardiologia; sono stati rifatti e si è in attesa del responso. Vista la positività del medico, il reparto è stato chiuso e sanificato. Sono state sospese le visite e gli esami e fatti i tamponi a tutto lo staff della Gastroenterologia. Quando ci saranno i risultati dei tamponi, e se saranno ovviamente negativi, riprenderà l’attività, ma non prima di lunedì. Nonostante questi casi, l’accortezza e l’attenzione è massima tra il personale dell’ospedale per evitare contagi, dopo la tragica esperienza della prima ondata quando nel presidio 4 reparti furono chiusi per Covid: Ortopedia, Medicina, Utic e Otorino; e tra i pazienti infettati 13 morirono. E c’è anche un’inchiesta della Procura sulla gestione del Covid nell’ospedale.
I DATI NEL COMPRENSORIO A colpire sono i casi ad Atessa, arrivati a 63, (50 guariti) in poco meno di due settimane, visto che erano 35 il 19 novembre. Restano 36 i contagi a Frisa (20 casi però sono relativi alla casa anziani dell’ex Sorgente) 27 a Fossacesia, 17 ad Altino, 14 a Casoli, 12 a Lama dei Peligni e Castel Frentano. Scendono a 10 i casi a San Vito, sono 7 a Villa Santa Maria (dove però sono risultati infetti anche 26 anziani della residenza Madonna in Basilico) e Pietraferrazzana, 6 a Taranta Peligna e Santa Maria Imbaro, 4 ad Archi e Roccascalegna, 2 casi a Palena e Civitaluparella e 1 a Gessopalena e Fara San Martino.
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