Covid, allo screening partecipa solo il 2% degli studenti

12 Settembre 2022

LANCIANO. Poca informazione, voglia di mettersi il Covid e tutti i controlli alle spalle, la passeggiata fuori città: si cercano i diversi motivi che non hanno fatto decollare lo screening sulla...

LANCIANO. Poca informazione, voglia di mettersi il Covid e tutti i controlli alle spalle, la passeggiata fuori città: si cercano i diversi motivi che non hanno fatto decollare lo screening sulla popolazione scolastica organizzato dal Comune su indicazione della Asl, come forma di prevenzione per avere un quadro generale della situazione rispetto ai contagi prima del rientro nelle scuole, previsto oggi. Un flop – visto che ha risposto il 2% della popolazione scolastica fatta di circa 8mila studenti dall’infanzia alle superiori – che si sperava di evitare ma che in parte era quasi annunciato.
«Eppure nelle farmacie ci sono ancora controlli, almeno una quarantina di tamponi al giorno», precisa l’assessore all’istruzione Angelo Palmieri, presente ieri al PalaMasciangelo assieme alla collega Tonia Paolucci, al consigliere Riccardo Di Nola e a tanti volontari, amministrativi del Comune, della protezione civile, Croce rossa, Avo, Ana Alpini Lanciano.
«È vero che il nostro target di riferimento era più ristretto e che molti non sapevano dello screening», aggiunge Palmieri, «ma c’è anche tanta voglia di mettersi il Covid alle spalle, controlli compresi. In due giorni ci sono stati circa 160 tamponi e scovato oggi (ieri per chi legge, ndc) una maestra positiva. Non aveva sintomi, quindi sarebbe rientrata in classe senza problemi creandone poi agli alunni e alla scuola. Era questo il senso dei test: fare prevenzione, bloccare eventuali focolai che speriamo quest’anno di non registrare. Purtroppo la risposta è stata bassa. Adesso vediamo per i vaccini: da domani ci saranno a disposizione anche quelli di ultima generazione, speriamo che la risposta ci sia da parte della popolazione». (t.d.r.)