Covid, anziano positivo muore in ospedale

29 Dicembre 2020

La vittima è un 90enne di Santa Maria Imbaro ricoverato a Chieti. Altri 6 casi in carcere: salgono a 40 

LANCIANO . Un decesso a Santa Maria Imbaro, i casi Covid che aumentano in carcere dove ci sono ora 40 detenuti positivi, attenzione massima sulla residenza anziani Santiago dove si registrano 55 contagiati, 40 ospiti e 15 operatori. A piangere la morte di G.D.O., 90 anni, è la comunità di Santa Maria Imbaro. L’anziano è deceduto all’ospedale di Chieti, dove era stato trasferito da quello di Lanciano. Al Renzetti era stato ricoverato per alcune patologie pregresse, in medicina, reparto interessato da una decina di casi Covid. «Era una bravissima persona, a modo, riservata, disponibile», ricorda Mariella Di Nunzio, sindaco di Santa Maria Imbaro. «Era ministro straordinario dell’Eucarestia, che distribuiva agli ammalati, era attivo nella vita della comunità e della chiesa. Ultimamente non stava bene per alcuni problemi di salute, poi è arrivato il Covid e ora la morte che lascia affranta l’intera comunità vicina alla famiglia».
E non vanno meglio le cose nel carcere di Villa Stanazzo, che è diventato un focolaio Covid assieme alla residenza anziani Santiago, facendo lievitare i contagi a Lanciano, ora a quota 189. Ai 34 detenuti positivi, 33 asintomatici isolati dal resto della struttura e un ricoverato a Chieti, ieri se ne sono aggiunti altri 6 per un totale di 40 contagiati. Nel carcere la situazione è difficile: hanno chiesto maggiore attenzione tutte le sigle sindacali dei poliziotti penitenziari per nuovi controlli e l’invio di personale in supporto. Per quanto riguarda la residenza anziani Santiago restano a 55 i contagiati. Il focolaio è emerso da uno screening di controllo avviato il 21 dicembre dopo un caso di positività individuato tra uno degli operatori della struttura.
Fatti i controlli a tutti gli ospiti, 68, 40 sono risultati positivi al tampone molecolare, uno dubbio e gli altri 27 negativi. Sono stati così divisi i negativi in un piano e i positivi in un altro. Di questi ultimi, 6 sono stati trasferiti negli ospedali Covid alla vigilia di Natale, giorno in cui la Asl ha comunicato gli esiti dei test. La struttura ha fatto sapere che al momento non c’è una grave carenza di personale, nonostante i 15 dipendenti positivi: «Il servizio è garantito ed erogato regolarmente in collaborazione con la Asl. L’assistenza medica è garantita dal direttore sanitario e dal medico di struttura». (t.d.r.)