Covid, balzo in avanti dei contagi: almeno 200 tra Vasto e San Salvo

30 Novembre 2021

I sindaci tornano a invocare il senso di responsabilità con comportamenti consoni alla situazione Magnacca: da noi numeri importanti e in costante crescita, evitiamo che per Natale torni il lockdown

VASTO. Contagi in aumento a Vasto e San Salvo. I sindaci tornano ad invocare il senso di responsabilità dei cittadini. Sia Vasto che San Salvo si avvicinano ai cento contagiati ciascuno. A differenza dello scorso anno, un grossa fetta di positivi è costituita da giovani e bambini. Così come previsto dalla legge andranno in quarantena solo le classi con alunni o studenti positivi. Nel frattempo proseguono i vaccini sia al centro vaccinale dei Salesiani che nelle farmacie.
VASTOI contagi non si fermano e neppure i ricoveri. Il vaccino resta la difesa più valida. I più anziani stanno correndo a fare la terza dose. I più giovani restano titubanti. Al centro vaccinale dei Salesiani la media dei vaccini è di 400 al giorno nelle giornate in cui il centro è aperto. Questa settimana il palazzetto dei Salesiani sarà aperto tutte le mattine fino a venerdì compreso, dalle 8,30 alle 13. Oggi sarà aperto anche l'auditorium dei Miracoli a Casalbordino, ma solo per le terze dosi e per i residenti dei comuni dell'Unione. Due al momento le classi in quarantena, a Vasto: una elementare e una di un istituto tecnico.
SAN SALVOÈ purtroppo è uno dei comuni con la più bassa percentuale di vaccinati. Il sindaco Tiziana Magnacca, non nasconde di essere preoccupata per l'aumento dei contagi. «I numeri sono davvero importanti e in costante crescita. Attualmente a San Salvo sono 91 i casi positivi al Covid 19. La situazione è davvero preoccupante», dice il primo cittadino. «Occorre subito invertire la tendenza, adottando comportamenti individuali responsabili a prescindere dagli obblighi o dai divieti di legge: uso della mascherina e distanziamento, no agli assembramenti». Il sindaco ricorda che la correttezza è necessaria per evitare che possano arrivare provvedimenti restrittivi che isolerebbero la città portando San Salvo a vivere un altro Natale in lockdown. Per il momento le scuole restano aperte. «Ma», spiega Magnacca, «in base ai contagi vanno in Dad le classi degli studenti o alunni positivi». E a proposito di bambini isolati Magnacca ammonisce: «Occorre che si adottino provvedimenti di buon senso evitando per le classi che sono in Dad le attività pomeridiane di contatto fra i bimbi, altrimenti il sacrificio insito nelle lezioni a distanza verrebbe vanificato e non si interromperà mai la catena del contagio».
DRIVE INProsegue senza sosta l'attività degli operatori dei drive in di via don Lorenzo Milani. La postazione è aperta tre giorni a settimana, lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 8.30 alle 13.30. Sono centinaia gli automobilisti che arrivano da fuori città per fare il tampone molecolare restando in auto. Grazie al drive in sono stati individuati diversi asintomatici o positivi sfuggiti ai tamponi rapidi.
RICOVERIIn aumento purtroppo anche i ricoveri. All'inizio del mese nel reparto di Malattie infettive c'erano 5 pazienti. Da una settimana sono il doppio nonostante il turn over. La stragrande maggioranza non è vaccinata. Al momento il primario, la dottoressa Maria Pina Sciotti, riesce a gestire ricoveri e dimissioni ma qualora la curva delle polmoniti dovesse continuare a crescere la situazione rischierebbe di creare non pochi problemi. Il primario continua a lanciare appelli a vaccinarsi. «I contagiati vaccinati difficilmente finiscono in ospedale», afferma il primario. «L'arrivo del freddo non aiuterà di certo. Dicembre e gennaio sono i mesi peggiori. Proteggetevi».
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