Covid, contagi in calo nelle scuole Le presidi: «Ma serve attenzione»

4 Febbraio 2022

Dati confortanti dal monitoraggio sull’andamento epidemiologico provinciale fatto dalla Asl Solipaca: scesi da tre a due positivi per classe. Angeloni: c’è bisogno di personale amministrativo

CHIETI. Primi segnali di un calo dei contagi nel mondo della scuola. Di poco, ma la riduzione c’è. Lo attesta il monitoraggio costante dell’andamento epidemiologico sul territorio provinciale che gli uffici Asl fanno di settimana in settimana. Nella scorsa settimana in provincia di Chieti gli studenti che si sono contagiati sono stati 1.919. Nella settimana precedente, dal 17 al 23 gennaio, erano stati invece 2.132. Il picco è stato toccato proprio nel corso della settimana, dal 17 al 23 gennaio, che ha segnato un improvviso e netto balzo nei contagi, visto che nella settimana precedente, quella dal 10 al 16 gennaio, i casi positivi nelle scuole si erano fermati a quota 427.
E dunque l’impressione è che, una volta raggiunto il picco, la curva epidemiologica si sia avviata a una lenta discesa. Timide conferme arrivano anche da chi è in prima linea. La preside del liceo scientifico Masci e dell’istituto tecnico Galiani-De Sterlich Sara Solipaca dice che «da qualche giorno non stanno più aumentando le classi con tre casi di studenti positivi. Più che altro assistiamo a classi con due casi positivi. Un dato che fa ben sperare è certamente quello delle guarigioni. Ne sto certificando tantissime». Lo stato di allerta nel mondo della scuola rimane comunque ai massimi livelli: «Non è il momento di abbassare la guardia», continua la preside, «adesso attendiamo le nuove regole nazionali, ma certamente non è semplice».
Scuole nell’occhio del ciclone proprio nel tentativo di attenersi a tutte le regole ministeriali. «Ora attendiamo la circolare del ministero sulle nuove norme», dice la preside dell’Istituto comprensivo 1 Grazia Angeloni, «ma le scuole non possono più andare avanti così. Abbiamo bisogno di più personale amministrativo per portare a termine tutti i compiti richiesti nella gestione dell’emergenza pandemica. E a questo punto cambiassero il sistema di reclutamento del personale amministrativo. Non si può pretendere che la scuola si trasformi in azienda. Prendiamo il caso delle mascherine Ffp2: ci hanno promesso che sarebbero arrivate entro il 10 gennaio, sono invece arrivate molto tempo dopo e in fornitura non adeguata. Adesso, invece, ci hanno detto che i genitori possono comprarle a prezzo a loro dire calmierato di 75 centesimi, previo un iter che la scuola deve attivare. Non è così che si fa», conclude la dirigente scolastica, «i referenti Covid delle scuole non ce la fanno più, esasperati da mille compiti, stanno scoppiando».
Nonostante il piccolo calo dei contagi, la circolazione del virus nella popolazione scolastica è ancora molto alta e il personale scolastico è messo a dura prova. I dati della scorsa settimana sui contagi nelle scuole registravano 309 casi positivi nelle scuole d’infanzia, 696 alle elementari, 386 alle scuole medie e 528 alle superiori. Nella fascia fino ai 18 anni, i casi attivi in provincia di Chieti ammontavano, sino a domenica scorsa, a 3.099.
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