Covid, Ferrara ai 60enni: basta rinunce, vaccinatevi

Nuovo appello del sindaco: «Solo così è possibile fermare la pandemia» Dal 3 giugno iniezioni in farmacia, Visini: «Siamo pronti, ma l’accordo non c’è»
CHIETI. «Per uscire dall’incubo pandemico è indispensabile vaccinarsi ed è necessario che le categorie che potrebbero avere maggiori rischi contraendo il virus, siano le prime ad essere tutelate». Nuovo appello alla vaccinazione anti-Covid del sindaco Diego Ferrara che, stavolta, si rivolge agli ultra sessantenni che non hanno ancora prenotato la somministrazione. Il vaccino funziona, dice il sindaco-medico, e bisogna farlo «al più presto». Quindi niente più rinunce. «In queste settimane la campagna vaccinale ha subito una importante accelerazione», dice il sindaco-medico, «e questo avrà benefici sull’immunizzazione globale. Per questo mi unisco alla Asl nel chiedere a chi non si è ancora vaccinato di farlo al più presto, anche perché a breve, dal prossimo 3 giugno, la prenotazione sarà possibile per tutti. Preme che questa fascia di età sia coperta, perché è quella che ha maggiormente impegnato le strutture ospedaliere e che potrebbe avere maggiori complicazioni. Appare sempre più chiaro che la ripresa dipende dalla lotta sanitaria al Covid e per portarla avanti è indispensabile aderire alla campagna di vaccinazione e farlo al più presto».
Sempre dal 3 giugno la Regione ha intenzione di avviare la possibilità di far fare i vaccini anche in farmacia. I farmacisti sono pronti, ciò non toglie che, sull’accordo con la Regione, Federfarma e Assofarm abbiano perplessità: «Noi siamo pronti», dice il farmacista teatino Giancarlo Visini, responsabile di Federfarma Abruzzo, «l’adesione delle farmacie è stata massiccia: hanno aderito oltre 300 su 400 farmacie abruzzesi, 110 nella sola provincia di Chieti sulle 140 esistenti. Abbiamo fatto appositi corsi nazionali per diventare farmacisti-vaccinatori e ora siamo formati anche in caso dovessimo gestire le emergenze legate al vaccino. I farmacisti della provincia stanno facendo anche un ulteriore corso di formazione insieme agli esperti del 118. Ma», spiega Visini, «eravamo rimasti d’accordo con la Regione che avremmo visionato con attenzione il verbale d’accordo, ma né io né il presidente di Assofarm Abruzzo Venanzio Gizzi abbiamo sinora potuto visionare alcunché. E ormai il 3 giugno è arrivato. Questa situazione ci preoccupa non poco. Capiamo le difficoltà della macchina burocratica regionale nel gestire questo difficile momento, ma anche noi farmacisti abbiamo bisogno dei nostri tempi, per fare tutto in piena regolarità e tranquillità. Vogliamo che venga stilato un protocollo con la Regione e che sia condiviso in ogni singola parte». Visini ricorda anche che l’accordo siglato con la Regione per i tamponi in farmacia sta andando bene: «Il servizio si è rivelato utile e ancora una volta ci siamo resi conto che le farmacie, tra le mille difficoltà della pandemia, stanno giocando un ruolo importantissimo di sanità territoriale e vicinanza all’utenza».

