Covid, focolaio nel centro di accoglienza

San Salvo: positivi due operatori che abitano a Vasto. Proteste per l’interruzione delle vaccinazioni
VASTO. Il nuovo focolaio Covid-19 scoppiato a San Salvo, nel centro di accoglienza, preoccupa anche Vasto. Due operatori che lavorano nella struttura abitano a Vasto. La Asl fa sapere che la situazione è monitorata costantemente. A San Salvo però partono nuove polemiche sull'interruzione delle vaccinazioni. Da quattro giorni non arrivano vaccini. «Non siamo la riserva di nessuno», protestano i cittadini. Il Comune assicura che le operazioni riprenderanno domani, ma i cittadini reclamano costanza e si aspettano 300 vaccinazioni al giorno come annunciato dalla Asl.
I carabinieri e i militari dell'Esercito, come annunciato nei giorni scorsi, hanno avviato la campagna di vaccinazioni a domicilio sia a Vasto che nell'Alto Vastese. Il servizio è coordinato dalla dottoressa Michela Tascione. I sindaci dei Comuni del Vastese sono stati invitati a sollecitare l'iscrizione dei cittadini che hanno pìù di 70 anni alla piattaforma postale. Sono in arrivo anche vaccini Pfizer e non solo Astrazeneca.
Nell'auditorium di Casalbordino le vaccinazioni proseguiranno fino al 31 luglio. Il piano prevede due giorni a settimana per i residenti di Casalbordino, Scerni, Pollutri, Villalfonsina e Torino di Sangro. Pur di garantire le vaccinazioni in tempi rapidi, i 5 Comuni hanno deciso di farsi carico delle spese di gestione della struttura che fino a luglio saranno di circa 15mila euro.
Vaccinazioni a parte, il Comune di Vasto e il Vastese si trovano a dover gestire un'altro grosso problema: i nuovi poveri. Sono più di 500 le persone che non riescono ad arrivare a fine mese. Il Covid-19 non ha minato solo la salute delle persone. Centinaia le famiglie in miseria. La perdita di tanti posti di lavoro ha creato situazioni drammatiche. La generosità delle associazioni di volontariato non basta più a soddisfare tutte le necessità.
San Salvo qualche giorno fa ha annunciato la distribuzione di nuovi buoni pasto. Vasto per il momento non ha ancora comunicato nulla in tal senso. «È importante far ripartire la macchina del lavoro», dice il sindaco Francesco Menna. «L'estate può darci una mano. Le opportunità ci sono non dobbiamo farcele scappare. Evitiamo situazioni di rischio che potrebbero arrecare danno alla città e agli operatori che solo ora si stanno rialzando». (p.c.)
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